Longevity Valley: nasce il nuovo polo biotech nel Lazio per la scienza della longevità e la medicina preventiva

Presentato ieri presso l’Ambasciata d’Italia a Washington il progetto per un campus high-tech nel Lazio che unisce imprese, ricerca internazionale e istituzioni per accelerare innovazioni biotecnologiche e affrontare le sfide dell’invecchiamento globale.

È stato presentato ieri presso l’Ambasciata d’Italia a Washington il progetto “Longevity Valley”, un’iniziativa volta a sviluppare nel Lazio un campus e un ecosistema scientifico e industriale di nuova generazione dedicati alla scienza della longevità e alla medicina preventiva. L’iniziativa promossa dalla Longevity Valley Authority, insieme a un gruppo di imprese e investitori internazionali, prevede la realizzazione di un campus con infrastrutture di ricerca condivise, basate su intelligenza artificiale, automazione e bioingegneria, destinate a ospitare imprese e istituzioni scientifiche internazionali, con ricadute positive sul piano scientifico e occupazionale. L’operazione è seguita dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, attraverso la Segreteria tecnica del Comitato interministeriale per l’attrazione degli investimenti esteri (CAIE), in stretto raccordo con la Regione Lazio.

Nel dettaglio, Longevity Valley punta a realizzare un campus in grado di sostenere la prossima generazione di imprese biotech e deep tech, offrendo anche alle realtà più piccole l’accesso a laboratori e tecnologie che, singolarmente, sarebbero fuori dalla loro portata, per accelerare il percorso dalla scoperta scientifica all’applicazione commerciale. Attorno al campus si svilupperà un ecosistema dedicato alla medicina preventiva e alla longevità, in collaborazione con importanti istituzioni scientifiche internazionali, tra cui il Buck Institute for Research on Aging, riconosciuto a livello mondiale come uno dei principali centri di ricerca sulla biologia dell’invecchiamento.

Accanto alla ricerca su nuove terapie e dispositivi, il progetto mira a esplorare, attraverso la sperimentazione in contesti reali, il contributo di ambiti quali l’assistenza sanitaria, l’alimentazione, l’ambiente costruito, la mobilità e l’organizzazione del lavoro, producendo evidenze scientifiche e modelli applicabili ben oltre il territorio, con un potenziale impatto rilevante per società in cui l’invecchiamento della popolazione rappresenta una sfida economica crescente.

«Con questo progetto l’Italia si candida a diventare un hub di riferimento nelle scienze della longevità. Un’iniziativa che unisce ricerca scientifica, sviluppo industriale e occupazione qualificata, con ricadute importanti per il Lazio e per l’intero sistema produttivo nazionale», ha deto il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso. «È il risultato di un lavoro di squadra con la Regione e i soggetti privati, che dimostra la capacità del nostro [...]

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