L’Orchestra della Radio Bavarese alla Scala

Al via la Stagione della milanese Società del Quartetto; a Torino si apre la Stagione dell’Unione Musicale

Alla Scala ritorna dopo quasi dieci anni una fra le maggiori orchestre europee, quella della Radio Bavarese, con il suo direttore musicale dal 2023/24, Simon Rattle (già direttore della Filarmonica di Berlino per 16 anni e della London Symphony Orchestra per 6). Sempre a Milano, al Conservatorio, al via la Stagione della gloriosa Società del Quartetto: apre Beatrice Rana, fra i maggiori pianisti oggi. Anche a Torino inizia la Stagione di una fra le maggiori società concertistiche, l’Unione Musicale. 

L’11 alla Scala una fra le grandi orchestre, l’Orchestra della Radio Bavarese, con il suo direttore musicale dal 2023-24, Simon Rattle. Dal 2017 la formazione non suona sul palco del Piermarini; né in Italia, peraltro. La serata si aprirà con il Concerto n. 3 di Rachmaninov, pianista Stephen Hough, che ha inciso tutti i Concerti dell’autore russo. È particolarmente interessante avere Rattle sul podio, perché il Terzo non è affatto un concerto “pianoforte più accompagnamento”: ha una struttura orchestrale sofisticata. Segue il raro “Canto funebre” che Stravinskij compose nel 1908; e poi la “Sagra della Primavera”, permettendoci così di apprezzare l’incredibile evoluzione del giovane Igor in soli cinque anni.

Al via il 13 al Conservatorio la Stagione della Società del Quartetto, con la pianista Beatrice Rana con un programma ben pensato, fra Bach, Chopin e Debussy, con il primo libro degli “Studi”, felice occasione di riscoprire un alto raggiungimento del compositore francese. Una stagione di 18 concerti, fra grandi solisti e dimensione cameristica, laboratorio di ricerca metafisica prima ancora che musicale, dove il dialogo, l’empatia e la collaborazione musicale si fanno metafora di un’utopia di convivenza civile. A Rana faranno seguito gli attesi ritorni di altri pianisti quali Emanuel Ax (16 febbraio), Pierre-Laurent Aimard (6 aprile) e Filippo Gorini (11 maggio). Come quest’ultimo, si iscrivono nel rinnovamento generazionale anche i debutti di Alexander Gadjiev (16 marzo), con un programma che riflette la sua identità cosmopolita; e di Eric Lu (9 febbraio), vincitore dell’ultima edizione del Concorso Chopin, dalla straordinaria saggezza interpretativa.

La dimensione cameristica si esprime nell’integrale dei Quartetti di Beethoven che il Quatuor Ébène prosegue (17 novembre, 12 gennaio, 4 maggio); nel trio Eberle, Hagen, Schuch (9 marzo);con il violoncellista Ettore Pagano – recente la sua vittoria al Concorso Reine Elisabeth di Bruxelles – e Maximilian Kromer (1 dicembre); con Gautier Capuçon alla testa di sette violoncellisti (23 marzo); e con la voce di Barbara Hannigan (20 aprile).

Al via il 21 ottobre al Conservatorio la Stagione dell’Unione Musicale. Apre il giovane pianista russo Arsenii Moon, vincitore nel 2023 del 64° Concorso Busoni. La giuria gli ha inoltre assegnato all’unanimità il Premio Arturo Benedetti Michelangeli – non conferito da quasi trent’anni – e il pubblico collegato da tutto il mondo gli ha tributato il Premio degli Spettatori. Un bell’impaginato, fra Debussy, Skrjabin, Chopin.

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