Lotus Eletre X, abbiamo provato l’hypersuv suv da 950 cv che unisce motori elettrici e a benzina

Il marchio inglese ritorna al termico con un suv phev/erev

Il primo frutto della revisione del piano annunciato dalla Lotus per dire definitivamente addio ai motori termici è la Eletre X, derivata dal suv elettrico Eletre. La Eletre X è la prima ibrida plug-in della casa inglese sebbene si possa anche considerare anche un’Erev, poiché il suo motore a benzina lavora quasi sempre per ricaricare la batteria per viaggiare quanto più possibile con la trazione elettrica. Questo modello che avvia il piano Focus 2030 del marchio di proprietà del gruppo cinese Geely ispirato dallo scarso gradimento che le auto sportive elettriche riscuotono tra gli appassionati si contrappone, in particolare, ai suv ibridi plug-in Bmw Xm, Lamborghini Urus e Porsche Cayenne con le versioni H550 che costa 100.000 euro e H1000 in vendita a 124.000 euro.

Lotus Eletre X, come l’hypersuv elettrico è diventato ibrido

Il primo modello della nuova era del marchio britannico si basa su una piattaforma battezzata Lotus X Hybrid a 900 Volt ma che, in realtà, è la stessa che il gruppo Geely utilizza anche per il suv Zeekr 9x. Il powertrain combina due unità elettriche, una anteriore e una posteriore che formano anche la trazione integrale, con un motore turbo a benzina di 2 litri con 275 cavalli sviluppato dal Horse Powertrain, joint venture tra il gruppo cinese e quello Renault. Questo motore aziona un generatore di corrente da 150 kW, ovvero 204 cavalli, per alimentare una batteria con chimica Ncm da 70 kWh con chimica Ncm, in pratica da auto 100% elettrica. Tuttavia, in alcune situazioni e oltre gli 85 all’ora la gestione elettronica collega all’avantreno per ottimizzare il rilascio di energia della batteria, ricaricarla o per supportare le massime prestazioni dell’Eletre X.

In funzione della potenza espressa dai motori elettrici derivano due versioni della Eletre X: la H550 con 550 cavalli e 953 Nm di coppia capace di toccare i 210 all’ora e di arrivare a 100 orari in 4”9 e la H1000 con 952 cavalli e la stessa coppia della H550, che raggiunge i 230 all’ora e i 100 orari 3”3 promettendo una autonomia complessiva di oltre 1.200 chilometri, 305 dei quali a emissioni zero, grazie al supporto dei 52 litri di benzina che contiene il serbatoio della benzina, La batteria si ricarica con la corrente continua fino a 350 kW dal 20 all’80% in nove minuti.

La Eletre X è equipaggiata anche con il Lotus Intelligent Drive che controlla le sospensioni pneumatiche a doppia camera, gli ammortizzatori adattivi e le barre antirollio attive a 48 Volt che contrastano il rollio di serie sulla H1000 e a richiesta sull’altra versione. Infine, la gamma sfrutta il potentissimo chip Nvidia Thor per la gestione di quattro LiDar, di radar 4D, di telecamere a 360° per la guida semi-assistita di livello 3, ma ready per il livello 4.

Il nuovo modello conserva l’aspetto e le dimensioni dell’Eletre full electric in quanto lungo 5,10 metri, largo 2,13, alto 1,63 metri e con un passo di 3,02 metri. Il design è ispirato alla porosità aerodinamica rivolta a ottimizzare l’efficienza dell’Eletre X perché nella carrozzeria sono opportunamente disseminate prese, sfoghi e condotti che ottimizzano la diffusione dei flussi d’aria per ridurre la resistenza assieme a soluzioni che incrementano l’aerodinamica. La linea trasmette la personalità di questa Lotus senza cadere in eccessi e si caratterizza per l’impostazione cab-forward per l’abitacolo avanzato con il parabrezza molto inclinato, il frontale corto e aggressivo, gli sbalzi corti e il padiglione che definisce una silhouette da suv coupé perché spiove sulla coda. Sopra al lunotto ci sono due deflettori che convogliano l’aria su uno spoiler inferiore che in funzione della velocità e della configurazione vettura si posiziona in diverse posizioni.

L’interno grazie alla lunghezza del passo è molto spazioso ed è valorizzato dall’estesa presenza di rivestimenti parzialmente in Alcantara e pelle nonché dagli inserti in fibra di carbonio dell’arredamento, che stemperano l’impatto con un interior design minimalista. La plancia esile e bassa contribuisce ad ampliare [...]

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