Lusso, entro il 2030 quasi il 40% degli acquisti passerà attraverso l’Ia

Secondo il report “When AI meets desire” nei prossimi quattro anni gli agenti di Ia potrebbero intermediare fino a 5mila miliardi di dollari di commercio al consumo globale. E anche se chi li usa già si dice molto soddisfatto, non mancano timori e rischi

Entro il 2030, gli agenti di IA potrebbero intermediare da 3mila e 5mila miliardi di dollari di commercio al consumo globale, compreso quello che coinvolge l’industria del lusso. E sempre entro i prossimi quattro anni, i consumatori di lusso stimano che il 39% dei loro acquisti di lusso sarà mediato da agenti di IA, a fronte di un 47% dei commercianti del lusso che prevede l’aumento di interazioni e transazioni con i clienti mediate dagli agenti. è quanto emerge dal report “When AI meets desire: Innovating human-centered luxury experiences in the agentic age” a cura di McKinsey, frutto di un sondaggio condotto su 90 venditori e 300 consumatori in tutto il mondo per indagare il loro atteggiamento nei confronti dell’IA generativa e agentica nello shopping e sulla sua adozione.

Fare ricorso a strumenti di intelligenza artificiale potrebbe offrire un prezioso e remunerativo servizio aggiuntivo per marchi e aziende: per i clienti con la spesa più elevata, infatti, l’IA può potenziare il contatto con assistenti di vendita nelle boutique, estendendolo oltre le mura del negozio; per i clienti più giovani o con capacità di spesa minore, che generalmente non possono usufruire di questa assistenza di persona, l’IA offre la possibilità di farlo.

Fra i risultati più significativi del report c’è quello che evidenzia come i consumatori del lusso stiano già utilizzando l’IA e con soddisfazione: il sondaggio di McKinsey rileva che l’85% dei consumatori di lusso utilizza un assistente IA multiuso, come la Modalità IA di Google o Perplexity, per supportare le decisioni di acquisto, con il 52% che ne dichiara un uso frequente. Il 74% ha utilizzato la ricerca visiva (come caricare una foto per trovare un prodotto o emulare uno stile), con circa la metà che ne dichiara un uso frequente; e il 55% ha utilizzato strumenti di prova virtuale, con il 15% che li utilizza spesso.

L’83% dei consumatori di lusso dichiara un livello di soddisfazione “alto” o “molto alto” per gli strumenti di shopping [...]

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