Magico isolamento a Ballyfin Demesne nel cuore dell’Irlanda

Immersi nella campagna della Contea di Laois a due ore circa da Dublino si rivivono le antiche tradizioni irlandesi immersi in un’atmosfera raffinata

Ogni tanto immaginarsi nel mezzo del nulla non dispiace. Un luogo per staccare, perdere l’orientamento, cambiare immaginario. Se chiedete a qualcuno dove si trova Ballyfin Demesne, la risposta “in the middle of nowhere” è perfetta. Ballyfin è una tenuta di quasi 250 ettari nel cuore dell’Irlanda, nella Contea di Laois, a un paio di ore dall’aeroporto di Dublino. Dentro ci sono boschi, prati, persino un lago artificiale, una torre antica e una delle case di campagna più eleganti del Paese.

La storia comincia molto prima della grande dimora che oggi domina la tenuta. Nell’antico territorio degli O’More, si succedono castelli, famiglie e generazioni, fino a quando, nell’Ottocento, Sir Charles Coote decide di costruire una villa degna del suo rango. E affida il progetto a Richard Morrison e al figlio William, che in sei anni realizzano, proprio davanti al lago, un grandioso edificio circondato da un immenso parco, con fontane e tempietti. Ma il destino di Ballyfin cambia di nuovo nel 1928, quando la tenuta viene venduta ai Fratelli Patriziani e per oltre sessant’anni diventa un collegio maschile. Quando Frederick e Kay Krehbiel, filantropi di Chicago, la acquistano nel 2001, la casa ha decisamente bisogno di una ristrutturazione totale. Comincia così un restauro durato nove anni, paziente e minuzioso, che oggi permette di leggere Ballyfin come un racconto ininterrotto di architettura, arte e paesaggio.

Da fuori Ballyfin sembra austera e monumentale allo stesso tempo. La facciata lunga 13 campate in stile neoclassico. Il portico a due ordini sorretto da quattro colonne ioniche. Il frontone triangolare privo di decorazioni a parte lo stemma e un cornicione di corone d’alloro. È una magnificenza senza ostentazione, che lascia intuire solo in parte ciò che accade oltre la soglia. Ed è all’interno che comincia la magia. Si entra, senza accorgersene in un’altra dimensione. Un po’ Downtown Abbey, un po’ Buckingham Palace, comunque qualcosa di straordinario. I pavimenti scricchiolano, gli intrecci complicati del parquet sono gli stessi del castello dei Windsor e sotto un tappeto si scopre un mosaico che arriva da Pompei. E i camini…Quanti sono i camini? Almeno uno in ogni stanza, tutti accesi e scoppiettanti a creare il calore dell’atmosfera. Sembra di essere in una casa [...]

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