I marchi della moda e del lusso stanno cercando di capire come muoversi in uno scenario che, negli ultimi sei anni, complici una serie di eventi geopolitici e non, è cambiato radicalmente, mettendoli più o meno in difficoltà. Di anni, dalla fondazione di Acne Studios ne sono passati 30 e quello che era un collettivo multidisciplinare, fondato a Stoccolma nel 1997 da artisti tra cui il direttore creativo Jonny Johansson, oggi è un marchio in crescita, forte dell’essere rimasto fedele a se stesso, alla propria idea di contaminazioni come leva per creare ispirazione. A raccontare la parabola di Acne Studios è il ceo Mattias Magnusson, classe 1980, una carriera ventennale in azienda e una convinzione: «Crediamo nella crescita disciplinata».
L’acronimo Acne significa “Ambition to Create Novel Expressions”. A 30 anni di distanza ritiene che l’azienda abbia raggiunto queste ambizioni e come?
I principi che hanno sempre guidato la nostra attività con successo sono due: creatività senza compromessi e multidisciplinarietà come leva per offrire un punto di vista nuovo e originale su ciò che verrà dopo. Siamo sempre concentrati sul futuro, mai nostalgici.
Quali sono le nuove espressioni che avete l’ambizione di creare adesso?
La nostra strategia si fonda sull’essere fedele ai nostri pilastri: il design prima di tutto, la creatività genuina, la voglia di ispirare e di offrire un’esperienza emozionante. Queste rimangono le ragioni per cui le persone entrano nei nostri negozi.
Moda e lusso stanno vivendo un periodo complicato. Come è andato per voi l’ultimo anno e come state navigando il cambiamento in corso?
L’ultimo anno fiscale per noi è andato molto bene: abbiamo chiuso il FY 2025/26 il 30 agosto 2026 con ricavi a 400 milioni di euro, in salita del 34% rispetto al 2024/25. Siamo molto ambiziosi, ma crediamo fermamente in una crescita disciplinata: a chi dice «è il vostro momento, cogliete l’attimo», rispondo che il nostro momento sarà anche domani, per questo non crediamo nella crescita a tutti costi. Non è semplice perché oggi, paradossalmente, la cosa difficile è frenarsi dal correre dietro alle tante opportunità. Ma noi preferiamo la qualità alla quantità.
Siete un’azienda indipendente in un mondo di conglomerati. Questa crescita disciplinata è stata possibile in virtù di questa vostra indipendenza?
L’indipendenza per noi è molto importante. Il proprietario dell’azienda deve capire che questa crescita misurata è essenziale per il nostro successo. I clienti oggi cercano qualcosa di speciale, non comprano, come è accaduto in passato, prodotti di lusso “a caso” e bisogna fare lo sforzo di lavorare per dare loro qualcosa di unico. Noi siamo molto orgogliosi perché ci impegniamo proprio in questo e penso che [...]
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