
L’evento ha registrato 55mila visitatori, con nuove tecnologie come Julia 3.0 e la partecipazione di dieci startup Unindustria, promuovendo un ecosistema digitale accessibile e collaborativo.
La Maker Faire Rome – The European Edition, il più grande evento europeo annuale dedicato all’innovazione tecnologica, alla creatività e alla cultura del “fare” (maker), giunto alla sua 14ª edizione, si è chiuso quest’anno con un aumento degli ingressi di oltre il 22%: le presenze sono state 55mila nei tre giorni di manifestazione, chiusa ieri domenica 25 ottobre, contro le 45mila dell’anno scorso. Solo nel primo giorno, venerdì, erano presenti 9.500 studenti. L’evento è promosso dalla Camera di Commercio di Roma e organizzato dalla sua Azienda Speciale Innova Camera
«Ogni grande trasformazione tecnologica porta con sé una scelta: può allargare le opportunità o concentrarle nelle mani di pochi. La tecnologia di per sé non è neutrale, diventa inclusiva quando chi la progetta parte dai bisogni reali delle persone e quando chi la governa si preoccupa di renderla accessibile. Il nostro lavoro quotidiano è ridurre le distanze tra la piccola impresa e l’innovazione, tra i giovani e le competenze che il mercato chiede, tra i quartieri e le aree del territorio che corrono a velocità diverse. Un’economia in cui il digitale resta privilegio di chi ha già risorse è un’economia più fragile», ha detto il presidente della Camera di Commercio di Roma Lorenzo Tagliavanti. «Maker Faire Rome da quattordici edizioni – ha aggiunto [...]
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