
Resta massima l’allerta in Val Camonica, dopo l’ondata di maltempo che ha interessato, in particolare, i comuni di Sonico e Malonno, in provincia di Brescia. Una colata di fango e detriti alta due metri si è riversata a valle di malga Bedole, in val Genova, in Trentino
Il maltempo non dà tregua all’Italia, con eventi estremi che colpisocno in particolare Toscana, Lombardia e Trentino. In Toscana, sono proseguiti per tutta la notte gli interventi per affrontare le criticità causate dai forti temporali e ripristinare circa seimila utenze elettriche, di cui oltre duemila in provincia di Pistoia. Lo comunica sui social il presidente della Regione Eugenio Giani, ringraziando “il sistema regionale di Protezione civile, i vigili del fuoco, le forze dell’ordine, volontarie, volontari e tutte le persone al lavoro”.
Il consorzio LaMMa, intanto, traccia un primo bilancio del maltempo che si è abbattuto sulla regione, in attesa del secondo fronte temporalesco atteso questa mattina e che desta ulteriore preoccupazione. Dalle 11 alle 23 di ieri, giovedì 20 agosto, il LaMMa fa sapere che sono stati registrati in Toscana oltre 23000 fulmini, di cui più di 8000 caduti tra le 21 e le 23. In 12 ore cumulati fino a 60-70 mm sulle province di Massa Carrara, Lucca e Grosseto, 40-50 mm su senese, pisano e livornese. Per quanto riguarda il vento, sono state registrate raffiche fino a 106 km/h sulla costa pisana, 103 km/h in provincia di Firenze, 93 km/h alla Gorgona, 92 km/h a Viareggio e 86 km/h nell’aretino.
Proprio a causa delle forti raffiche di vento sono stati numerosi gli interventi dei vigili del fuoco per caduta di alberi e grossi rami. A Viareggio (Lucca), in via Zanardelli, un albero è caduto sulle auto in sosta ma non ci sono feriti. A Empoli (Firenze) un grosso albero è caduto sulla Ss 67 Tosco Romagnola, anche in questo caso senza causare danni alle persone. Lungo la strada di grande circolazione Firenze-Pisa-Livorno sono stati segnalati disagi, nel tratto Empolese e fra Pontedera e Ponsacco in direzione mare per la forte pioggia e il vento e per la presenza di rami sulla carreggiata.
Sono oltre 200 gli interventi dei vigili del fuoco che stanno intervendo dalla serata di ieri nelle diverse aree della Lombardia interessate dal maltempo. Mentre ancora sono in corso temporali, in particolare anche su Milano, la zona allo stato attuale la situazione risulta complessivamente migliorata rispetto alla serata di ieri sera, mentre proseguono le attività di messa in sicurezza e ripristino nelle zone maggiormente colpite.
Proseguono le operazioni dei vigili del fuoco in Val Camonica nelle aree di Sonico, Rino di Sonico, Malonno e Vione, interessate da frane, colate detritiche ed esondazioni. Particolarmente colpita la zona della Val Rabbia, dove una colata detritica ha provocato la distruzione del ponte di Rino di Sonico e l’accumulo di ingenti quantità di materiale. Sul territorio restano operativi i GOS – Gruppi Operativi Speciali dei Vigili del Fuoco, impegnati con mezzi movimento terra nella rimozione di fango, massi e detriti e nelle attività necessarie al ripristino delle condizioni di sicurezza.
Nelle scorse ore il maltempo ha interessato anche il Comasco, in particolare Domaso, dove l’esondazione di un torrente ha coinvolto la viabilità lungo la SS340 Regina, e la provincia di Sondrio, dove si sono registrate criticità a seguito dell’esondazione del bacino dei Forni e il crollo di un ponte pedonale.
Una colata di fango e detriti alta due metri si è riversata a valle di malga Bedole, in val Genova, a causa della forte ondata di maltempo che ha investito il Trentino. Il Rio Gabbiolo si è ingrossato, esondando. Non si registrano persone e mezzi coinvolti anche perché, in considerazione delle previsioni meteo, la strada era stata chiusa al transito anche pedonale. Sul posto stanno operando il Servizio bacini montani della Provincia, i vigili del fuoco volontari del distretto delle Giudicarie e il personale del Parco naturale Adamello Brenta. Il transito lungo la strada rimarrà vietato fino al termine dei lavori di sgombero del materiale, anche in funzione dell’evoluzione della situazione meteorologica. La Protezione civile del Trentino infatti ha emesso ieri un avviso di allerta per rischio temporali e fenomeni idrogeologici, valido su tutto il territorio provinciale fino alla mezzanotte di oggi.
Resta massima l’allerta in Val Camonica, dopo l’ondata di maltempo che ha interessato, in particolare, i comuni di Sonico e Malonno, in provincia di Brescia. Le criticità maggiori nei Comuni di Sonico e Malonno, in provincia di Brescia, dove i vigili del fuoco lavorano ormai senza sosta. A Rino di Sonico, una seconda frana ha distrutto il ponte sul torrente Val Rabbia, già precedentemente chiuso al traffico a scopo precauzionale. Non si registrano feriti, ma 81 persone sono state evacuate: 57 sul lato di Rino di Sonico e 24 sul lato di Garda. Il Posto di comando avanzato (Pca) è stato istituito al Comune di Sonico, da dove vengono coordinate le operazioni di soccorso. A valle di Sonico, il fiume Oglio ha invaso parte dell’abitato di Malonno. Sul posto stanno operando i Gos (Gruppi operativi speciali) dei vigili del fuoco, con mezzi movimento terra, in collaborazione con ditte private, nel tentativo di arginare e contenere le acque del fiume e limitare ulteriori conseguenze per l’abitato. La situazione resta costantemente monitorata.
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