Maltempo, torna l’instabilità: temporali intensi al Nord – Meteo24

Domenica l’ondata temporalesca si allontanerà dall’Italia. La rotazione delle correnti che ne consegue spingerà aria calda verso le Regioni centrali e meridionali, in particolare verso Sicilia e Puglia

Un flusso atlantico pronto a irrompere sull’Italia tra giovedì e sabato, portando temporali intensi e localizzati con anche piogge diffuse. A indicarlo sono le analisi dei meteorologi di TempoItalia.it sul modello Icon del servizio meteorologico tedesco Dwd, secondo cui l’aria atlantica entrerà in contatto con masse cariche di umidità ed energia accumulate nei giorni scorsi, generando rovesci brevi ma violenti.

L’avvio è previsto tra la notte e le prime ore di giovedì 21 agosto, con i primi nuclei temporaleschi sulle Alpi occidentali, l’alto Piemonte, la fascia prealpina lombarda e l’Alto Adige. Nella stessa fase dovrebbero essere coinvolti il Ponente ligure e l’entroterra. Nel corso della giornata l’instabilità si estenderà alle pianure di Piemonte e Lombardia, ma anche alla Liguria, con propaggini verso la Corsica e la Sardegna occidentale. In serata coinvolgerà anche Triveneto e Friuli Venezia Giulia.

Venerdì 22 è la giornata su cui il modello insiste maggiormente: l’asse dei fenomeni si allungherà dalle Alpi occidentali al Friuli Venezia Giulia, interessando Piemonte, Lombardia, Veneto, l’Emilia-Romagna occidentale e la Liguria. La novità sarà la discesa verso Sud, con l’instabilità che raggiungerà la Toscana settentrionale, l’Appennino tosco-emiliano e il Tirreno fino a Sardegna e Corsica. In quest’area sarà possibile l’innesco di temporali autorigeneranti, fenomeno per cui nuove celle si formano ripetutamente sopra la stessa zona, alimentate dallo stesso flusso in ingresso, con piogge che insistono per ore su un territorio ristretto.

Sabato la configurazione si sposterà verso il versante adriatico: Friuli Venezia Giulia, Veneto ed Emilia-Romagna, poi Marche, Abruzzo e Molise, con l’Appennino centrale come innesco principale. Coinvolte anche le aree interne di Campania e Basilicata, mentre più a sud si formano nuclei convettivi tra la Calabria tirrenica e la Sicilia nord-orientale.

Tra le conseguenze potranno verificarsi grandinate anche di medie dimensioni, mentre non sarà escluso in alcune aree lo sviluppo di nubifragi. A complicare il quadro, il terreno secco da mesi, che assorbe l’acqua peggio di un suolo umido e favorisce il deflusso in superficie: il rischio sarà un allagamento improvviso anche dove la pioggia, in altre condizioni, non avrebbe creato problemi.

Domenica, invece, l’ondata temporalesca si allontanerà dall’Italia. La rotazione delle correnti che ne consegue spingerà aria calda verso le Regioni centrali e meridionali, in particolare verso Sicilia e Puglia. Il Nord verrà coinvolto solo parzialmente, senza gli eccessi delle settimane precedenti.

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