
«Nel secondo trimestre 2026 il reddito disponibile delle famiglie consumatrici è aumentato dello 0,4% rispetto al trimestre precedente. La crescita dei consumi pari all’1,7% si è così associata a una riduzione della propensione al risparmio delle famiglie consumatrici, diminuita nel trimestre di 1,2 punti percentuali, attestandosi al 6,7%. A fronte di un incremento dell’1,4% del deflatore implicito dei consumi, il potere d’acquisto delle famiglie ha segnato una riduzione su base congiunturale dello 0,9%».
Lo ha detto Francesco Maria Chelli, presidente dell’Istat, in audizione davanti alle commissioni Bilancio di Camera e Senato sul Dpfp 2026. «La stima della spesa media mensile delle famiglie residenti in Italia si attesta a 2.782 euro in valori correnti, sostanzialmente invariata rispetto ai 2.755 euro del 2024 (+1,0%). Il 29,4% delle famiglie ha dichiarato di aver limitato la [...]
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