
Il costruttore cinese ha confermato alla Borsa di Shanghai l’esistenza di contatti con Huawei e Stellantis, precisando però che non è stato firmato alcun accordo vincolante.
Il possibile accordo tra Maserati, il costruttore cinese Jac e Huawei sembra essere passato dalla fase delle prime indiscrezioni a un progetto industriale decisamente più articolato. A rafforzare questa ipotesi è arrivata anche una comunicazione ufficiale di Jac alla Borsa di Shanghai, nella quale il gruppo cinese ha confermato per la prima volta l’esistenza di contatti con Huawei e Stellantis.
La comunicazione è arrivata nell’ambito della normale procedura prevista dalla Shanghai Stock Exchange in presenza di movimenti anomali del titolo. Tra il 28 e il 30 settembre le azioni JAC hanno registrato per tre sedute consecutive uno scostamento cumulato al rialzo superiore al 20%, facendo scattare gli obblighi di chiarimento previsti dalle regole della Borsa cinese. La società ha quindi effettuato le verifiche interne e presso l’azionista di controllo, dichiarando di non essere a conoscenza di informazioni rilevanti non ancora comunicate al mercato. Nella stessa nota, però, Jac ha affrontato direttamente le indiscrezioni sulla possibile collaborazione. Come riportato dal quotidiano economico cinese National Business Daily, il costruttore ha confermato che «Jac, Huawei e Stellantis hanno effettivamente intenzione di discutere una cooperazione», precisando allo stesso tempo che contenuti e forma dell’eventuale collaborazione non sono ancora stati definiti e che «non è stato firmato alcun accordo formale vincolante». Jac ha inoltre sottolineato che rimane «una significativa incertezza» sull’evoluzione del progetto. La comunicazione non equivale quindi all’annuncio di un’intesa, ma rappresenta un passaggio importante rispetto alle indiscrezioni circolate nei mesi precedenti. Per la prima volta uno dei soggetti direttamente coinvolti ha riconosciuto in un documento destinato al mercato finanziario l’esistenza di un confronto a tre con Huawei e Stellantis.
Lo scorso 17 giugno, durante un’audizione parlamentare, l’amministratore delegato di Stellantis Antonio Filosa aveva spiegato che il gruppo era in trattativa con due soggetti in grado di portare nuove tecnologie e idee al marchio. Filosa aveva allo stesso tempo escluso la vendita di Maserati e indicato nella collaborazione industriale una delle strade per aumentare i volumi negli stabilimenti italiani di Cassino e Modena.
A settembre è arrivato un altro segnale. Interpellato sulle indiscrezioni relative a Huawei e Jac, Santo Ficili, responsabile dei marchi Maserati e Alfa Romeo, non aveva confermato i nomi ma neppure escluso questa possibilità, rimandando alla presentazione della nuova strategia del Tridente prevista a Modena nel mese di dicembre.
A rendere più concreta la pista cinese sono soprattutto le informazioni arrivate dalla Cina. Secondo Auto Time, testata del gruppo 36Kr citata da CnEVPost, sarebbero stati definiti piani preliminari per due nuove vetture sviluppate con Huawei e Jac. Si tratterebbe di un suv elettrico di dimensioni medio-grandi e di una grande granturismo a batteria, con quest’ultima indicata come possibile primo modello della collaborazione. Al momento non risultano però annunci ufficiali sui tempi di lancio.
Le prime indiscrezioni sul progetto erano emerse già a maggio sulla stampa cinese. Yunjian Insight aveva indicato uno schema nel quale Huawei avrebbe un ruolo nella definizione del prodotto e nella fornitura delle tecnologie, Jac si occuperebbe dello sviluppo congiunto e della produzione, mentre Maserati manterrebbe stile e identità del modello. Secondo quelle informazioni, lo sviluppo delle vetture sarebbe già iniziato nonostante l’assenza di un accordo commerciale definitivo.
Jac e Huawei collaborano già nel segmento alto di gamma attraverso Maextro, marchio inserito nell’ecosistema Hima di Huawei. Il primo modello, la grande berlina S800, viene prodotto da Jac a Hefei e utilizza tecnologie Huawei per cockpit digitale, sistemi di assistenza alla guida e gestione elettronica della vettura.
Secondo le informazioni pubblicate dalla stampa cinese, anche il progetto Maserati potrebbe seguire una logica simile, con una base tecnica condivisa e vetture commercializzate con marchi differenti a seconda dei mercati. Una versione potrebbe essere venduta in Cina come Maextro, mentre quella destinata ai mercati internazionali porterebbe il marchio Maserati. È un’ipotesi riportata dalle fonti cinesi ma che, al momento, non è stata confermata dalle aziende coinvolte.
Anche lo schema produttivo avrebbe già una prima impostazione. Secondo Auto Time, le scocche potrebbero essere realizzate nello stabilimento Jac di Hefei e successivamente inviate in Italia secondo una formula Skd, con assemblaggio degli interni, calibrazione della vettura e attività di finitura negli impianti italiani. Cassino e Modena potrebbero così mantenere un ruolo industriale nel progetto. Anche questo aspetto non è stato confermato da Stellantis.
La collaborazione arriverebbe in una fase particolarmente delicata per il Tridente. Le consegne globali sono scese dalle 26.600 vetture del 2023 a circa 11.300 nel 2024 e a meno di 8.000 nel 2025. Numeri che rendono più complesso sostenere autonomamente gli investimenti richiesti dallo sviluppo di nuove piattaforme, software ed elettronica. Reuters ha indicato per Maserati una perdita operativa rettificata di 198 milioni di euro nel 2025.
La collaborazione con un partner tecnologico e industriale permetterebbe di ridurre costi e tempi di sviluppo proprio mentre Maserati deve tornare anche nei segmenti lasciati scoperti dall’uscita di scena di Levante e Quattroporte. Il nodo sarà capire fino a dove arriverà la condivisione della parte tecnica e quali elementi resteranno direttamente sotto il controllo del marchio italiano.
Interpellata sulle trattative, Stellantis non entra nel merito dell’eventuale accordo con Jac e Huawei e dichiara: “Nell’ambito della normale attività, Stellantis intrattiene discussioni con diversi operatori del settore in tutto il mondo su vari temi, sempre con l’obiettivo finale di offrire ai clienti le migliori opzioni di mobilità. In linea con i propri obblighi di informativa, la società fornirà gli aggiornamenti rilevanti quando e come opportuno. Come già annunciato dalla leadership di Stellantis, la strategia futura di Maserati e i piani di sviluppo saranno presentati durante un Investor Day dedicato che si terrà a Modena a dicembre”.
La posizione ufficiale di Stellantis continua quindi a non confermare l’accordo. Rispetto a poche settimane fa c’è però un elemento nuovo. Jac ha riconosciuto ufficialmente l’esistenza dei contatti con Huawei e Stellantis attraverso una comunicazione al mercato prevista dalle procedure della Borsa di Shanghai. Non significa che l’intesa sia stata raggiunta, come chiarisce la stessa società cinese, ma riduce ulteriormente la distanza tra le indiscrezioni circolate negli ultimi mesi e l’esistenza effettiva di un negoziato. Per conoscere struttura, modelli e ruolo degli stabilimenti italiani bisognerà attendere il piano Maserati che Stellantis presenterà a Modena a dicembre. In tutti i modi sembra scongiurata una possibile vendita del marchio, come confermato al Sole 24 Ore direttamente da Santo Ficili.
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