
Nuovo allestimento Yakudo, motore ottimizzato e un piacere di guida di riferimento
Mazda MX-5 si aggiorna con il model year 2027 e lo fa restando fedele al “Joy of Driving”, ovvero l’essenza non negoziabile del marchio giapponese e il punto di partenza di ogni attività di sviluppo. Non la solita frase ad effetto studiata a tavolino ma una vera e propria filosofia, che non coincide soltanto con la prestazione pura, ma comprende la funzionalità dell’auto, la qualità delle sue risposte e, soprattutto, cosa si prova quando si guida una MX-5. Filosofia che abbiamo riscontrato durante il nostro primo contatto sulle strade del Passo della Futa, grazie alla progressione lineare dell’acceleratore, nella precisione dello sterzo, nella modulabilità della frenata e nel modo in cui il telaio comunica ciò che accade sotto le ruote.
Nonostante un progetto che risale al 2014 con la quarta serie arrivata sul mercato nel 2015, la due posti di Hiroshima si è affinata dove serve. Aprendo il cofano troviamo una serie di aggiornamenti dedicati alla motorizzazione 1.5 Skyactiv-G, che guadagna 4 cv e 3 Nm, salendo a 136 cv a 7.000 giri e 155 Nm a 4.500 giri. Numeri che possono sembrare marginali, ma che si traducono in un’erogazione più lineare senza buchi come in passato. Arriva anche un sound rivisto, grazie al sistema di accordo Ise che trasmette il suono dell’aspirazione direttamente nell’abitacolo. Migliora anche il consumo combinato, secondo il ciclo Wltp, ora pari a 16,4 km/l contro i 16,1 km/l del passato, con emissioni di CO₂ a 139 g/km. A completare l’evoluzione della MX-5 contribuiscono le tecnologie di sicurezza avanzate, progettate per supportare il conducente [...]

