
L’obiettivo è l’apertura di circa 50 punti vendita entro i prossimi cinque anni
Rafforzare la presenza sul territorio e potenziare l’omnicanalità. Questi i pilastri del piano d’investimenti al 2030 di Mediaworld che ieri ha celebrato i 35 anni di presenza in Italia. «L’obiettivo è l’apertura di circa 50 punti vendita entro i prossimi cinque anni – ha detto Emanuele Cosimelli, ceo di MediaWorld -. Nei primi tre anni saranno investiti circa 100 milioni e altri 100 milioni saranno stanziati nella seconda parte del piano». Nel 2030 l’insegna sarà così presente nella Penisola con oltre 200 negozi contro gli attuali 153. Una dozzina di inaugurazioni sono previste nel corso del 2027 con l’obiettivo di accelerare il ritmo di sviluppo nei anni successiv.
«La quota maggiore delle risorse sarà investita nell’omnicanalità e nel digitale oltre agli investimenti nei punti vendita – continua l’ad -. Stiamo anche implementando diverse soluzioni basate sull’intelligenza artificiale utilizzate sia internamente per le attività di reportistica e analisi sia nella fase di vendita al cliente per fornire al cliente informazione mirate e su misura».
La società cerca nuovi spazi di crescita con il marketplace, servizi e soluzioni, retail media, le private label Koenic, Peaq, ok. e Isy per finire con la formula Retail-as-a-service ovvero l’uso degli spazi nei punti vendita affittati ai brand. «Vogliamo costruire entro il 2030 una MediaWorld ancora più forte e rilevante per i clienti, capace di coniugare innovazione e valore delle persone – sottolinea Cosimelli -. In un mercato in cui aumentano scelta e complessità, la leadership si misura anche attraverso la fiducia che si riesce a costruire e la capacità di fornire ai clienti soluzioni rapide ed efficaci».
L’anno fiscale 2025 è stato chiuso con ricavi per 2,13 miliardi e un utile di 600mila euro dopo tre anni di perdite. «I primi nove mesi del 2026 vedono un aumento delle vendite del 5% mentre gli investimenti sono cresciuti del 16% – spiega Daria Dodonova, Cfo di MediaWorld -. Abbiamo costruito una base solida su cui ora vogliamo fare leva per accelerare nelle aree a maggiore potenziale: espansione della rete, digitale e altre aree di crescita. L’obiettivo non è soltanto aumentare la scala del business, ma farlo attraverso una struttura più diversificata, efficiente e in grado di generare valore sostenibile nel tempo».
Nelle prossime settimane la Commissione Ue dovrebbe chiudere l’indagine aperta dopo l’acquisizione di Ceconomy, holding proprietaria di MediaMarkt e MediaWorld da parte del colosso cinese dell’ecommerce JD.com.
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