Meloni: «Basta accordi di libero scambio con chi non rispetta i nostri standard»

La premier rassicura i produttori di «oro bianco» e rilancia la candidatura di Martina a direttore Fao

«Il riso è molto più di un prodotto: è identità, lavoro, Lo ha detto Giorgia Meloni, intervenendo alla seconda edizione del Festival internazionale del Riso che si inaugura oggi a Vercelli. La manifestazione si è aperta con un minuto di silenzio per la scomparsa di Emma Bonino e Raffaele Costa, chiesto dal palco dal ministro per l’Agricoltura Francesco Lollobrigida.

Meloni, accolta all’arrivo da un lungo applauso, ha salutato tra i presenti il vice direttore della Fao Maurizio Martina, «candidato dell’Italia a succedere come direttore, perché crediamo che l’Italia come pochi altri possa rivendicare di avere qualcosa da dire su come assicurare buon cibo a tutti i popoli del mondo». Una stoccata diretta innanzitutto alla Spagna di Pedro Sanchez, con il cui candidato è aperta la gara.

La premier, accolta all’arrivo da un lungo applauso, ricorda dal palco il canale Cavour, «il frutto più lungimirante della lungimirante rivoluzione dell’acqua» ed è uno degli «insegnamenti per la politica di oggi: la velocità con cui un tempo infrastrutture straordinarie si riuscivano a costruire, l’attenzione verso l’acqua. Cerchiamo da imparare da quello che i nostri nonni sapevano fare meglio di noi».

Meloni ha ricordato come il Festival sia legato a un altro anniversario: «Sono 120 anni che ci separano dalle otto ore lavorative. Oggi lo consideriamo un diritto acquisito ma all’inizio del Novecento è stata una vera rivoluzione combattuta e ottenuta dalle donne». Abbiamo nei confronti delle mondine «un enorme debito di riconoscenza». Su questo «anche Emma Bonino potrebbe essere d’accordo con me».

La presenza di Meloni non è solo il tributo dichiarato ai produttori, ma anche la promessa di lavorare insieme per non disperdere [...]

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