Meloni: «San Patrignano fabbrica di speranza. Basta banalizzare le droghe»

La premier apre i lavori dell’Ecad. Il messaggio di Mattarella: «Contrastare le reti criminali è dovere di ogni Stato e della comunità internazionale»

«San Patrignano è una fabbrica di speranza e libertà», «è stata una realtà pionieristica, rappresenta qualcosa di unico ed eccezionale, e ci è sembrato naturale e utile mostrare ai partner della coalizione cosa intendiamo quando parliamo di recupero. La radice latina è “capere”: recuperare vuol dire ri-prendere, ri-conquistare, tornare in possesso di qualcosa che era stato perduto. Quello che succede da cinquant’anni qui». A San Patrignano Giorgia Meloni apre la Conferenza europea contro le droghe, istituita nel 2025 in seno alla Comunità politica europea per volontà di Italia e Francia. In prima fila il sottosegretario Alfredo Mantovano, coordinatore dell’appuntamento, i ministri Carlo Nordio, Orazio Schillaci, Giancarlo Mazzi, Andrea Abodi e naturalmente Letizia Moratti, cofondatrice della storica comunità di recupero voluta da Vincenzo Muccioli.

Al vertice arriva il messaggio del capo dello Stato, Sergio Mattarella. «Le reti criminali che organizzano il traffico di stupefacenti non conoscono confini. Contrastarle con rigore è dovere di ogni Stato e dell’intera comunità internazionale», avverte il presidente, che torna sul tema delle nuove generazioni. «La domanda di queste sostanze nasce, come altre forme di dipendenza – dall’alcolismo alle ludopatie, alle nuove dipendenze digitali – nel disagio sociale, nell’isolamento, nel timore del futuro, specie tra le generazioni più giovani».

«A chi arriva qui – sottolinea Meloni – viene chiesto di andarsi a riprendere la propria vita, pezzo per pezzo, tutto quello che la droga ha strappato via: la dignità, la pace con il proprio passato che serve per la ricostruzione del futuro. Sono orgogliosa di aver acceso i riflettori dell’Europa su questo posto, sulla sua storia, su quello che insegna». La premier prende a esempio la storia di Jessica, «ferita da anni di cocaina»: da Sassari a San Patrignano, «qui torna a sperare e realizza i suoi sogni più grandi: diventare madre e fare quello che può per impedire ad altri giovani di non vivere quello che ha vissuto lei». A lei e agli altri Meloni consegna un messaggio: «Guardatevi oggi. Ministri, funzionari, esperti, vengono qui da tutta Europa a imparare qualcosa da voi. Dovete essere fieri di voi, perché siete diventati un esempio».

«Tutta la nostra determinazione» è diretta alla battaglia contro le organizzazioni che «rendono schiave le persone per soldi». A Yerevan sono state fissate tre direttrici. La prima è il contrasto al traffico di stupefacenti via mare, «dove passa circa l’80% delle droghe che entrano illegalmente in Europa», con [...]

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