Mercedes Classe C restyling, come cambiano berlina e station wagon ora con intelligenza artificiale a bordo

Il restyling della Classe C che affianca come versione termica la nuova Elettrica, aggiorna design, motori e tecnologia. Debutta Mb.Os con un Mbux che integra ChatGpt, Bing e Google Gemini

La Mercedes Classe C cambia senza stravolgere una formula che dal 1982 ha portato a oltre 12 milioni di esemplari venduti. Dopo il debutto della versione elettrica, il marchio tedesco presenta il restyling sia della berlina che della station wagon con il più esteso aggiornamento tecnico realizzato sull’attuale generazione. Le modifiche riguardano soprattutto elettronica, sistemi di assistenza e motorizzazioni, mentre sul fronte estetico il lavoro si concentra su frontale, gruppi ottici e dettagli. Gli ordini in Germania sono già aperti, con prezzi a partire da circa 49 mila euro per la C 200 berlina. Prezzi in Italia non ancora comunicati ma indicativamente da circa 50.000 euro.

Le proporzioni restano quelle della Classe C attuale, mentre il frontale viene ridisegnato attorno alla nuova mascherina. La cornice cromata integra una linea luminosa a Led e, a seconda del mercato, può essere illuminata anche la stella centrale. Cambiano i fari, riconoscibili per la nuova firma luminosa a forma di stella, motivo ripreso dai gruppi ottici posteriori della berlina. Un elemento nero lucido collega visivamente mascherina e proiettori, mentre nuovi paraurti modificano soprattutto la parte inferiore del frontale.

La gamma dei cerchi comprende misure da 17 a 19 pollici, con un nuovo disegno da 18 pollici e due ulteriori alternative Amg da 19”. 

Per la prima volta sulla Classe C viene proposta anche la versione Amg Line Plus, che aggiunge elementi specifici esterni e interni rispetto alla Amg Line. Sulla station wagon la capacità di carico è pari a 490 litri nella configurazione a cinque posti e fino a 1.510 litri abbattendo gli schienali posteriori frazionati 40:20:40.

Nell’abitacolo l’impostazione generale non viene rivoluzionata. Davanti al guidatore rimane il quadro strumenti digitale da 12,3 pollici, affiancato dal display centrale verticale da 11,9 pollici. Il volante multifunzione viene modificato introducendo nuovamente comandi fisici per alcune funzioni, con un interruttore per limitatore e Distronic e una rotella dedicata al volume. Restano anche superfici capacitive con feedback aptico. La principale novità è nell’architettura elettronica. La Classe C adotta Mb.Os, il sistema operativo Mercedes con architettura che collega infotainment, funzioni della vettura e sistemi di assistenza e permette gli aggiornamenti software over-the-air. La quarta generazione dell’Mbux utilizza un’architettura che integra ChatGpt, Microsoft Bing e Google Gemini, scegliendo il sistema da utilizzare in base alla richiesta. L’assistente vocale mantiene il contesto della conversazione grazie a una memoria a breve termine e permette di formulare domande successive senza dover ricostruire ogni volta la richiesta precedente. L’integrazione con Google Maps consente inoltre di [...]

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