Mercedes Classe C termica: la prova: com’è fatta e come va

L’aggiornamento della quinta generazione tocca solo leggermente l’esterno e l’interno, ma grazie a tanta Ai ridefinisce l’efficienza, la digitalizzazione e la guidabilità di questa gamma di Mercedes

Il nuovo corso tecnologico della Mercedes avviato dalla Glc elettrica che sfrutta in maniera massiccia un supercomputer e l’Ai rigenarativa non estende il suo raggio d’azione solo ai modelli tutti nuovi, ma anche a quelli che arrivano al traguardo del restyling. Ora tocca alla gamma della Classe C con motori Ice che si affianca a quella dell’elettrica. La nuova serie della baby-Benz più tradizionale, ovvero quella che da sempre si inserisce tra le Mercedes nativamente a trazione posteriore, tradisce solo con pochi nuovi particolari estetici l’evoluzione con cui alza l’asticella dell’efficienza, del dinamismo e dell’interazione uomo-macchina.

La nuova serie propone sia per la berlina sia per la station wagon rinnovate motorizzazioni tutte ready Euro 7. Quelle a benzina ridefiniscono l’offerta perché sono tutti di 2 litri sovralimentati e mild hybrid a 48 Volt, ma di una specie differente rispetto a quelle delle versioni Hybrid delle più piccole Cla e Glb perché il sistema non arriva a spingere le vetture solo con la trazione elettrica. Lo starter-generatore è di seconda generazione, è integrato nel cambio automatico a nove marce e aggiunge 23 cavalli supplementare ai 177 cavalli della versione 200, ai 218 cavalli della 250 e ai 258 cavalli della 300 per ottimizzare spunti e veleggio. Queste unità adottano anche un compressore elettrico alimenatto dalla rete a 48 Volt che precarica il sistema di sovralimentazione per eliminare il fastidioso turbo lag e garantire pronte risposte ai comandi dell’acceleratore ai bassi regimi. A queste versioni si aggiungono le varianti 300 e 400 della serie “e” che sono ibride plug in, rispettivamente, con potenze complessive di 313 e 381 cavalli. Hanno batterie con una capacità utilizzabile di 19,53 kWh che promettono autonomie che arrivano a superare i 100 chilometri. Inoltre, adottano un caricatore di bordo che supporta rifornimenti di elettroni non solo con la corrente alternata a 11 kW ma anche con quella continua fino a 55 kW, che consente refill dal 20 all’80% in venti minuti. La nuova gamma propone anche motori turbodiesel aggiornati alimentabili anche con i biodiesel Hvo, B10 e B20 sempre di 2 litri con 163 cavalli per la 200d e 200 cavalli per la 250d.

La nuova serie della classe C adotta anche la piattaforma digitale MB.OS con Ai, che gestisce tutti sistemi e le funzionalità della vettura facendoli anche interagire fra loro per ottimizzare efficienza, dinamismo, confort, digitalizzazione e interazione uomo macchina. Il restyling tecnologico è completato dall’arricchimento degli Adas per la guida semi-assistita di livello 2 avanzata grazie alla dotazione che può compredere dieci telecamere, cinque radar e dodici sensori a ultrasuoni collegati a ua centralina che può esegure fino a 254 trilioni di operazioni. Infine, le nuove classe C si avvantaggiano anche della rivisitazione dell’assetto per coniugare meglio il dinamismo con il confort.

Le linee [...]

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