Reuters: a gennaio varato piano per assegnare alle macchine il 60% delle funzioni. Proteste interne hanno bloccato tutto
Mark Zuckerberg aveva un piano audace per sostituire il personale di Meta con l’intelligenza artificiale, ma il piano è fallito per le proteste dei dipendenti. È quanto scrive Reuters sul suo sito. Per rendere la sua forza lavoro «nativa dell’IA», si legge, Meta ha valutato la possibilità di ridurre drasticamente le dimensioni di molti team in tutta l’azienda, fino al 60% in due fasi, come dimostrano documenti interni.
Il personale però si è ribellato e, poche ore prima di un massiccio licenziamento a maggio, il ceo ha annullato i piani per ulteriori tagli. A gennaio Zuckerberg e i suoi più stretti collaboratori si erano riuniti per il loro ritiro annuale di leadership nella sua tenuta alle Hawaii. Lì avevano ideato un piano radicale per ripensare il lavoro all’interno del gigante dei social media nell’era dell’intelligenza artificiale. Il piano, nome in codice Project Ot (acronimo di Organization Transformation, Trasformazione Organizzativa), prevedeva un futuro «nativo per l’IA» per il proprietario di Facebook e Instagram.
L’intelligenza artificiale avrebbe sostituito gran parte del lavoro quotidiano svolto da migliaia di dipendenti umani. I lavoratori virtuali [...]
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