
La manifestazione dedicata all’arte moderna e contemporanea di Fiera Milano cambia nome e innova la formula, consolidando il legame con la città di Milano
Un nuovo nome, che rafforza il legame storico con la città di Milano; una nuova direttrice artistica, Cloe Piccoli; una nuova visione che, pur in continuità con le 30 edizioni precedenti, rafforza il posizionamento della manifestazione come piattaforma internazionale in grado di far incontrare l’arte e il mercato e di generare valore economico, culturale e relazionale per il territorio, oltre che per gli espositori.
MiArt, la fiera internazionale d’arte moderna e contemporanea organizzata da Fiera Milano, diventa MiArt Milano e annuncia per la 31esima edizione (dal 9 all’11 aprile del 2027) moltissime novità, non solo nel format ma anche nell’identità, che punta a consolidare il legame strutturale con la città e la sua dimensione internazionale.
Milano non è infatti soltanto la sede della manifestazione, ma un asset strategico fondamentale per il suo sviluppo, come spiega la nuova direttrice: è una città in cui convergono arte, design, moda, finanza, editoria e innovazione. Un luogo capace di attrarre capitali economici e creativi e di offrire un contesto fertile per la costruzione di nuove relazioni.
In questo scenario, Miart Milano non si esaurisce nei quattro giorni della fiera ma «lavora tutto l’anno», precisa Cloe Piccoli, precisando che il nuovo progetto ha una proiezione triennale, ovvero l’evoluzione della fiera avverrà progressivamente, per concludersi nel 2029 e poi, chissà, magari ricominciare a cambiare, dato che il ruolo delle fiere è quello di ascoltare le esigenze e la domanda del mercato e offrire risposte.
Miart Milano sarà dunque una piattaforma attiva durante tutto l’anno, attraverso progetti e collaborazioni con artisti, gallerie, istituzioni pubbliche e private, fondazioni, collezionisti e imprese.
«Abbiamo acccelerato l’innovazione di un progetto in cui crediamo molto e che, sebbene esca dai confini tradizionali dei classici prodotti fieristici, rappresenta un pezzo della nostra identità, che si esprime proprio nel forte radicamento con il territorio», ha detto Francesco Conci, amministratore delegato di Fiera Milano, aggiungendo che il gruppo fieristico è al lavoro per la redazione del nuovo piano strategico e che proprio su progetti come questo, che mettano insieme istituzioni imprese e territorio per generare sviluppo, si fonda la nuova strategia di crescita.
Giovanni Bozzetti, presidente di Fondazione Fiera Milano, ha ricordato l’importanza di arte e cultura per l’economia e lo sviluppo italiani: «Arte e cultura sono le radici del made in Italy – ha detto -, Senza si esse non esisterebbe quella capacità di progettare e realizzare manufatti apprezzati e venduti in tutto il mondo e dunque nemmeno le nostre fiere, che del made in Italy sono vetrina».
Bozzetti ha ricordato l’impegno di Fondazione a favore della cultura: «Con un nuovo premio da 50mila euro dedicato agli artisti italiani mid-career, rafforziamo il proprio impegno al fianco di MiArt e investiamo ancora di più nell’arte italiana. Il nuovo premio si aggiunge ai 100 mila euro che ogni anno destiniamo al Fondo di Acquisizione di MiArt, attraverso il quale dal 2012 abbiamo costruito una Collezione che oggi conta oltre 170 opere. Un patrimonio che nel tempo ha saputo anche generare valore: a fronte di 1,5 milioni di euro investiti nelle acquisizioni, la Collezione ha raggiunto una stima di circa 3 milioni di euro».
A confermare lo stretto legame tra Miart e la città Milano è il ricco calendario della Milano Art Week, che si svolgerà dal 5 all’11 aprile. «Milano Art Week è diventata negli anni uno dei momenti in cui emerge con maggiore forza la straordinaria vitalità del sistema dell’arte milanese – ha detto l’assessore alla Cultura del Comune di Milano, Tommaso Sacchi -. I numeri dell’ultima edizione, 243 mostre, 183 inaugurazioni e centinaia di appuntamenti raccontano una città capace di mettere in relazione grandi istituzioni, gallerie, spazi indipendenti, artisti e pubblici diversi». Dal 10 dicembre fino al 28 febbraio 2027 sarà possibile candidare progetti e iniziative per entrare a far parte del palinsesto ufficiale della manifestazione.
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La Miart di Cloe Piccoli punta sulla sinergia con la città

