
Prodotti made in Sicily
C’è una differenza sostanziale tra essere il volto di un prodotto esistente e, invece, costruire un’impresa intorno a un’idea. Miriam Leone ha scelto la seconda strada.
Attrice, imprenditrice e oggi direttrice creativa di Lávika, il brand di skincare premium nato tre anni fa, ha trasformato quella che era solamente una passione personale per la cura della pelle in un progetto industriale che ha nella Sicilia la propria origine, nello sviluppo in laboratorio la propria sostanza e nella ricerca l’ambizione internazionale fulcro della più recente strategia.
I numeri raccontano già una società che si rivolge a una community di oltre 50.000 persone, con circa 50.000 prodotti venduti e tre milioni di euro di sell-out e 1,2 milioni di sell-in. Lávika è inoltre presente in oltre 300 profumerie in Italia ed è entrata in 15 profumerie in Spagna, mentre gli Stati Uniti sono tra i mercati verso cui guarda per la prossima fase di sviluppo.
«Dentro il mio percorso professionale i problemi di pelle sono all’ordine del giorno. La cura della pelle per un’attrice è una delle maggiori occupazioni – racconta al Sole 24 Ore –. Un’esperienza diventata ancora più concreta durante le riprese di “Non uccidere”, serie nella quale recitavo completamente struccata».
La scelta imprenditoriale arriva dal desiderio di realizzare prodotti altamente performanti, dopo aver testato quanto già presente sul mercato, ma anche dall’obiettivo di investire i primi guadagni. «Avevo la volontà di fare un investimento che non fosse la canonica casa, ma che mi desse la possibilità di muovermi anche come imprenditrice, specialmente di mettere a frutto le mie idee».
La possibilità di acquistare quote di un laboratorio cosmetico diventa così il primo passo. La parte più importante dell’investimento sono le formule. Una scelta che riflette anche gli obiettivi del ruolo che si è ritagliata in questa attività. «Nel mio ruolo di direttore creativo del brand è quella la parte più importante, dove sono veramente più selettiva e dove c’è più investimento». Ed è questa la differenza rispetto ad altri brand. «Il nostro investimento maggiore sin dall’inizio è stato proprio nelle formulazioni, perché siamo proprietari della maggior parte delle formule, abbiamo creato i prodotti in casa», spiega Leone. È una scelta che ha conseguenze anche economiche. «Realizzare dei prodotti efficaci ha un costo e su questo abbiamo molto investito». Lávika ha istituzionalizzato una serie di rituali che si possono eseguire anche a casa oppure in Spa. La differenza, per Miriam Leone, è nell’autenticità della filiera: «Noi siamo veramente un made in Italy e direi un made in Sicily». La Sicilia è la regione d’origine della fondatrice del marchio cosmetico, una regione che vanta una terra fertile ed elementi in natura tali da garantire l’efficacia dei prodotti. E l’Etna diventa parte dell’identità del marchio. Lo stesso nome del brand richiama la terra lavica, vulcanica, dell’Etna. «Per me il vulcano è la mia musa. Tutti noi dentro abbiamo un magma, in questa crosta terrestre. La nostra pelle è il punto di contatto con l’esterno, quindi questo magma interno va gestito attraverso il prodotto».
La strategia prevede l’ingresso nelle Spa di importanti catene alberghiere. «Lávika è già presente in alcune strutture alberghiere di fascia alta, tra cui il Gruppo Pellicano, e ha un pop-up all’hotel Bulgari di Milano. A Taormina ho inoltre realizzato un evento a Villa Timeo, del gruppo Belmond, per le clienti», conclude.
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