Mobilità connessa, presentate a Torino le demo del progetto europeo ENVELOPE

I prototipi simuleranno la ricostruzione dinamica di un incidente, l’aggiornamento autonomo delle mappe e lo scambio di informazioni tra veicoli

Si chiude il progetto europeo Envelope dedicato alle tecnologie per la guida autonoma e finanziato con 7 milioni del Pnrr. Al Politecnico di Torino è stata presentata la prima demo su strada con le applicazioni su guida connessa, reti avanzate 5G e infrastrutture urbane. Dopo quasi tre anni di ricerca e sviluppo, il progetto europeo è entrato nella fase operativa.

I prototipi del progetto simuleranno la ricostruzione dinamica di un incidente attraverso un’auto a guida autonoma, l’aggiornamento autonomo delle mappe e lo scambio di informazioni tra veicoli, oltre alla riconfigurazione autonoma dei mezzi connessi in circolazione. Questi alcuni dei casi d’uso testati. La sperimentazione mette a sistema ricerca, industria, infrastrutture digitali e capacità di sperimentazione in ambiente urbano reale.

In Italia il mercato dei veicoli connessi e della mobilità intelligente vale 3,7 miliardi di euro, con oltre 18,8 milioni di auto connesse in circolazione (più del 40% del parco nazionale) e il 54% degli italiani che si dice disponibile a voler utilizzare un’auto a guida autonoma. In questo contesto entra il progetto ENVELOPE che, dopo una prima fase di ricerca e sviluppo tecnologico, entra in una nuova fase operativa e porta a Torino le sue prime demo su strada in ambiente urbano reale. Sono 25 in totale i partner del progetto, tra loro il Comune di Torino, Teoresi Group – mette a disposizione due prototipi di auto a guida autonoma e connessa, con il sistema di bordo che governa il veicolo e gestisce lo scambio di dati con l’infrastruttura – Fondazione LINKS – equipaggia i veicoli con unità di bordo abilitate al 5G avanzato per il dialogo con l’infrastruttura digitale e i servizi per la sicurezza urbana -, TIM Enterprise, HPE, Nextworks.

Tra i risultati di ENVELOPE, ci sono anche delle proposte per rimuovere alcuni ostacoli allo sviluppo della guida autonoma e connessa, dal superamento della frammentazione normativa tra Paesi europei all’interoperabilità delle mappe stradali. ENVELOPE è uno dei 27 progetti di ricerca, innovazione e sperimentazione selezionati nell’ambito del secondo bando della Smart Networks and Services Joint Undertaking (SNS JU) e si inserisce nel percorso pluriennale che la Città sta sviluppando sul fronte dell’innovazione aperta come Torino City Lab e il Living Lab ToMove.

«Obiettivo del progetto ENVELOPE è sostenere lo sviluppo di piattaforme sperimentali e prove su larga scala per promuovere la diffusione del 5G e testare tecnologie che porteranno alla definizione del 6G, applicate alla guida autonoma e connessa in un contesto urbano» sottolinea Marco Bazzani, Innovation manager del Gruppo Teoresi.

Le prove condotte a Torino riguardano due scenari, costruiti per verificare quanto la connettività avanzata possa incidere sulla sicurezza stradale dei veicoli autonomi e connessi. Nel primo, la vettura agisce come sensore diffuso. Percorrendo l’incrocio allestito per il test, l’auto autonoma entra nella zona di osservazione, attiva la registrazione dei dati all’altezza del punto prefissato, dove viene simulata la presenza di un veicolo incidentato, mentre le informazioni raccolte sono trasmesse istantaneamente all’infrastruttura. Applicata su scala urbana, questa funzionalità consentirebbe di ricostruire in tempo reale le dinamiche di un incidente e di allertare i servizi di emergenza.

Il secondo scenario mette alla prova la riconfigurazione autonoma dei percorsi. Il veicolo autonomo trova una variazione della configurazione stradale come un cantiere o una strada bloccata, e condivide l’informazione con le auto autonome successive che scaricano le nuove mappe e riconfigurano il percorso sulla base di informazioni aggiornate.

La città dunque diventa un laboratorio reale per verificare non soltanto le prestazioni delle tecnologie, ma anche le condizioni infrastrutturali, organizzative e regolatorie necessarie alla loro futura applicazione su scala urbana. Per l’Assessora alla Mobilità e Trasporti della Città di Torino Chiara Foglietta, «l’obiettivo non è soltanto testare singole tecnologie, ma verificare in condizioni reali l’interazione tra veicoli, reti di comunicazione, infrastrutture stradali, dati e servizi urbani, contribuendo a creare le condizioni per il futuro sviluppo della guida autonoma e connessa a Torino».

Fondazione LINKS ha coordinato lo sviluppo del pilot italiano del progetto ENVELOPE. «È stata per noi un’importante opportunità per acquisire nuove capacità, conoscenze e competenze su una tecnologia di frontiera come il 5G Advanced e, allo stesso tempo, per contribuire alla definizione di un’infrastruttura di ricerca che possa consentire alle imprese e agli altri attori del territorio di sperimentare applicazioni innovative basate su questa nuova tecnologia» evidenzia Claudio Pastrone, responsabile del dominio Connected System & Cybersecurity.

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