Monterey Car Week 2026, altro che salone dell’auto: in California sfilano le novità più esclusive

Dal 7 al 16 agosto Monterey diventa la capitale mondiale dell’automobile. Non soltanto classiche milionarie, aste e competizioni storiche: The Quail e Pebble Beach sono ormai diventati palcoscenici privilegiati per presentare supercar, hypercar e concept. Tra le novità 2026 spiccano Lamborghini Revuelto SV, un nuovo concept Acura, la Bugatti Destrier e le nuove Kimera K-39.

Il vero salone dell’auto è sotto il sole della California. Altro che tradizionali saloni dell’auto. Se si vuole capire dove sta andando il mondo delle sportive, delle hypercar e più in generale dell’automobile di lusso, ad agosto bisogna andare in California. La Monterey Car Week, in programma dal 7 al 16 agosto 2026, trasforma per dieci giorni la penisola affacciata sul Pacifico in una gigantesca esposizione diffusa, senza padiglioni ma con prati, golf club, ville, circuiti e strade invase da automobili che altrove vedremmo soltanto in un museo o nella collezione di qualche miliardario.

Il gran finale, come da 75 anni ormai, è in programma domenica 16 agosto con l’anniversario dei tre quarti di scolo di del Concorso d’Eleganza Pebble Beach, sul celebre fairway della 18ª buca dei Pebble Beach Golf Links. Un anniversario simbolico che quest’anno si intreccia con altri due numeri molto americani: i 100 anni della Route 66 e i 250 anni degli Stati Uniti.

Ma Monterey non vive più soltanto di passato. Pebble Beach ospita ormai regolarmente concept e nuovi modelli, mentre The Quail, A Motorsports Gathering, in programma venerdì 14 agosto, annuncia per questa edizione oltre una dozzina di debutti mondiali.

Tra le novità più attese c’è la Lamborghini Revuelto SV, interpretazione estrema della super sportiva V12 ibrida di Sant’Agata Bolognese. Modificati anche assetto, freni, ruote e pneumatici, mentre è attesa un’evoluzione più potente del powertrain ibrido V12 aspirato di 6,5 litri della Revuelto.

Monterey sarà inoltre il teatro delle celebrazioni per i sessant’anni della Miura.

Altro debutto esclusivo sarà quello della Bugatti Destrier, one-off realizzata dal programma Solitaire e destinata alla prima apparizione pubblica a Pebble Beach. È una reinterpretazione della radicale Bolide, della quale conserva la monoscocca in fibra di carbonio e soprattutto il monumentale W16 quadriturbo da 8 litri e 1.578 cavalli.

La Destrier rinuncia però a parte dell’aggressività da circuito della Bolide per una carrozzeria più elegante e sofisticata, accompagnata da un abitacolo realizzato con materiali e lavorazioni specifiche. È l’ennesima dimostrazione di come il vertice del mercato delle hypercar stia andando verso pezzi unici e personalizzazioni estreme, dove automobile e collezionismo finiscono quasi per coincidere.

A The Quail debutterà anche un nuovo concept Acura (Honda). Il costruttore giapponese mantiene ancora segreti nome e caratteristiche definitive, ma la show car avrà un compito strategico: anticipare il nuovo linguaggio stilistico del marchio e fornire indicazioni sulle future vetture di serie, a cominciare dalla prossima generazione del Suv RDX. Il concept sarà svelato il 14 agosto a The Quail e successivamente esposto anche al Pebble Beach Concours d’Elegance.

L’italiana Kimera Automobili sarà protagonista al Monterey Motorsports Festival del 15 agosto. Accanto a EVO37 ed EVO38 sono annunciati i debutti pubblici della K-39 Stradale e della K-39 Race Car, evoluzione del progetto con cui l’azienda piemontese sta allargando il proprio raggio d’azione dalle restomod ispirate alla Lancia Rally 037 verso vetture ancora più estreme.

La giornata cruciale sarà dunque venerdì 14 agosto. The Quail dedicherà quattro classi speciali al centenario della Route 66, alla Lamborghini Diablo, alle GT giapponesi e alla Ferrari F40. La presenza della Mother Road è particolarmente significativa perché trasforma Monterey in uno dei palcoscenici del centenario della strada più famosa d’America.

“An Eve on the Green – A Motoring Gala by The Peninsula” sarà la serata dedicata ai cento anni della Route 66, per creare un ponte ideale tra la cultura popolare americana dell’automobile e l’universo elitario del collezionismo di Monterey.

C’è poi l’altra anima della Car Week: quella delle automobili che non vogliono diventare oggetti statici. Al WeatherTech Raceway Laguna Seca il Rolex Monterey Motorsports Reunion riporta in pista le vetture storiche, mentre l’edizione 2026 aggiunge anche un JDM Car Show dedicato alle sportive giapponesi. È un segnale di come stiano cambiando anche i confini del collezionismo: accanto a Ferrari, Bugatti, Alfa Romeo e alle grandi anteguerra entrano definitivamente nella categoria delle classiche le sportive giapponesi degli ultimi decenni.

È proprio questo corto circuito a rendere Monterey unica. Nello stesso fine settimana si possono incontrare una Miura che festeggia sessant’anni, una Ferrari F40 ormai consacrata come opera da collezione, una Bugatti con 1.578 cavalli, una Lamborghini ibrida e concept destinati ad anticipare le automobili dei prossimi anni.

La Monterey Car Week non è soltanto la più importante celebrazione mondiale dell’automobile storica. È diventata un salone dell’auto senza padiglioni, dove i costruttori più prestigiosi cercano un pubblico molto preciso: collezionisti, grandi clienti e appassionati per i quali l’automobile continua a essere tecnologia, design, cultura e, inevitabilmente, investimento.

Articoli correlati