
Istanze dal 16 ottobre al 15 dicembre. La Consulta: coinvolti i 42 Caf associati in un percorso formativo dedicato realizzato con Ader. Il coordinatore Giovanni Angileri: aiuto a chi è in difficoltà per non perdere un’opportunità prevista dalla legge
Dalle multe al bollo auto, dal bollo auto all’Imu e alla Tari. Caf in campo per le domande della rottamazione quinquies delle entrate di poco meno di 1.500 enti locali in vista dell’apertura della finestra delle domande che andrà dal 16 ottobre al 15 dicembre. Ad annunciarlo è un comunicato della Consulta dei Centri di assistenza fiscale: la rete è pronta ad assistere i contribuenti in tutte le fasi della procedura, grazie a un percorso di collaborazione avviato nei mesi scorsi con agenzia delle entrate Riscossione (Ader).
Come spiega la nota, «per garantire un’assistenza qualificata su tutto il territorio, la Consulta nazionale dei Caf ha coinvolto i 42 Caf associati in un percorso formativo dedicato, realizzato con Ader». Un’iniziativa che «ha previsto quattro sessioni formative che hanno coinvolto 112 operatori, i quali, a loro volta, formeranno tutto il personale dei territori interessati».
Nei prossimi due mesi, in aggiunta all’assistenza fornita da Ader, i cittadini potranno rivolgersi alle sedi dei Caf per verificare la propria posizione debitoria, ricevere supporto nel calcolo degli importi dovuti e nella compilazione della domanda, ed essere accompagnati fino alla conclusione del piano di pagamento, la cui prima rata è fissata al 31 marzo 2027. Grazie all’attività formativa, infatti, gli operatori saranno in grado di utilizzare i servizi online disponibili sul sito di Ader per le operazioni connesse alla rottamazione quinquies degli enti locali.
La Consulta nazionale dei Caf manifesta nel comunicato apprezzamento verso l’agenzia delle entrate Riscossione per la collaborazione nella formazione degli operatori e nella condivisione tempestiva dei dati necessari ad avviare il servizio.
«Questa campagna conferma, ancora una volta, il valore dei Caf accanto ai cittadini», dichiara Giovanni Angileri, coordinatore della Consulta nazionale dei Caf. «I nostri operatori non si limitano a raccogliere una domanda: ascoltano, verificano, spiegano, e aiutano chi è in difficoltà a non perdere un’opportunità prevista dalla legge. È un lavoro che svolgiamo ogni giorno nell’interesse collettivo, al fianco delle istituzioni e dei territori, perché la semplificazione annunciata dalle norme diventi un beneficio reale per le persone».
Inoltre la Consulta nazionale dei Caf fa sapere di proseguire il lavoro per estendere l’assistenza anche alla definizione agevolata autonoma dei tributi locali, la misura che ogni Comune può attivare in piena autonomia sulle proprie entrate, su cui sono in corso interlocuzioni con le amministrazioni competenti.
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