Napoli, ora è sciame sismico. La lunga notte dei cittadini colpiti dal terremoto

Almeno 60 scosse d’assestamento dopo quella che venerdì alle 19.46 ha travolto il capoluogo campano e Pozzuoli. Alle 10 la riunione del Centro coordinamento soccorsi

È stata una notte fuori casa per tanti, tantissimi, a Pozzuoli e nella periferia occidentale di Napoli. Hanno scelto di non rimanere nelle proprie abitazioni dopo la scossa di magnitudo 4.7 che nella serata di ieri, venerdì 31 luglio, ha seminato danni e paura nei Campi Flegrei. Il Comune di Napoli e quello di Pozzuoli hanno attivato le aree di accoglienza di via Terracina e del Palatrincone, a cui si sono rivolte decine di famiglie.

Molti invece hanno preferito dormire nelle proprie auto o presso familiari e amici. «Impossibile trascorrere la notte in casa dopo il terrore di ieri», racconta Antonio, 70 anni, residente nella zona di Agnano. «La scossa è stata fortissima e interminabile, non riuscivo nemmeno ad aprire la porta dell’appartamento, si era incastrata. Siamo abituati da anni a convivere con il bradisismo, ma non a questi livelli e con questo rischio. C’è davvero da chiedersi quanto possano resistere le nostre case a sollecitazioni di questo tipo», la sua preoccupazione.

È convocata per le 10 di questa mattina una nuova riunione del Centro coordinamento soccorsi, che il prefetto di Napoli Michele di Bari ha radunato ieri subito dopo la violenta scossa di terremoto. I sindaci, le forze dell’ordine, la protezione civile e tutti gli altri soggetti coinvolti nell’emergenza faranno il punto della situazione. Proseguono in queste ore le verifiche strutturali degli edifici: la scorsa notte i Vigili del fuoco hanno proceduto allo sgombero di 18 nuclei familiari in via Sannino e di altri quattro in via San Vitagliano. Il porto di Pozzuoli resterà chiuso e l’Autorità di sistema portuale del Mar Tirreno Centrale sta predisponendo una ordinanza di interdizione delle aree demaniali marittime sottostanti ai costoni rocciosi.

«C’è forte preoccupazione tra i cittadini. Ci sono stati a Bacoli cedimenti a costoni e ad intonaci di palazzi e fabbricati. E tanta paura della popolazione. Dai controlli effettuati sul territorio, in sinergia con le forze dell’ordine, non si sono riscontrate case inagibili. E nessun cittadino è stato sgomberato. Non abbiamo avuto feriti». Fa il punto della situazione il sindaco di Bacoli, Josi Gerardo Della Ragione, sulle conseguenze dello sciame sismico nel suo comune. «Continueremo ora con il monitoraggio ai costoni in mare, in sinergia con la Capitaneria di Porto. Ed alle scuole. Mi rendo conto che non è semplice. E capisco le paure di tutti. Ma dobbiamo fare quadrato. E uscirne, tutti uniti. Ve lo prometto. Noi daremo il massimo. E pretenderemo che tutti lo facciano. Perché i Campi Flegrei meritano risposte. Insieme, è l’unica strada. Un passo alla volta», conclude il primo cittadino.

Intanto prosegue lo sciame sismico. Dopo le 19.46 di ieri – quando si è verificata la scossa più forte degli ultimi quarant’anni – i sismografi hanno rilevato 129 terremoti nell’area del bradisismo, quasi tutti di lieve intensità. La scossa più forte delle ultime ore, di magnitudo 3.1, si è verificata alle 5.47 ed è stata distintamente avvertita dalla popolazione, nei Comuni di Pozzuoli e Bacoli ma anche in diversi quartieri napoletani.

Articoli correlati