L’esito del meeting potrebbe cambiare il panorama del basket con progetti di franchigie e alleanze strategiche
Giorni decisivi per il futuro del basket europeo: martedì prossimo a Villa d’Este, a Cernobbio, i tredici club azionisti di Eurolega si incontreranno per valutare l’offerta, coperta da clausole di riservatezza, arrivata dagli Stati Uniti per creare Nba Europe, la nuova lega che dovrebbe partire nella stagione 2027/28. Un incontro tra proprietari organizzato dall’Olimpia Milano che sarà rappresentata dal presidente del Gruppo Giorgio Armani, Leo Dell’Orco, e dal top manager Michele Tacchella.
I vertici di Nba e di Eurolega, rispettivamente per voce del commissioner Adam Silver e del Ceo Chus Bueno, hanno più volte ribadito il desiderio di collaborare assieme e non diventare rivali. «Siamo facendo progressi – ha detto Silver dopo la riunione dei proprietari Nba a settembre -, Nba Europe sarebbe rafforzata dall’unione con Eurolega. È un’opportunità che capita una volta nella vita». Il numero due di Nba, Mark Tatum, è stato altrettanto chiaro nei giorni scorsi: «La nostra visione è unire le forze con Eurolega, Fiba e i club per ridisegnare insieme il sistema del basket europeo».
Ma sono tanti i nodi da sbrogliare, come riferisce l’Ansa, che ha sentito fonti vicino al dossier: in primis, l’offerta economica di Nba – divisa in due, una parte cash immediata e una quota legata a obiettivi fissati – non corrisponde ai desiderata iniziali dei proprietari; inoltre, alcuni considerano troppo ottimistiche le previsioni dei ricavi della nuova competizione, sia sulle stime del ticketing, sia sui diritti tv, senza aver avuto visione delle offerte dei broadcaster.
L’esito della riunione di martedì è imprevedibile. Il punto fondamentale per gli europei è restare coesi e non spaccare il fronte comune. Il piano alternativo è già scritto: l’espansione a 24 squadre (e poi fino a 28) di Eurolega, con la creazione di una ventina di franchigie permanenti, otto di queste ancora da assegnare per affiancare i tredici club azionisti. Interessati a questo progetto, in Italia, ci sono Virtus Bologna, Napoli e le due squadre di Roma, la Bc di Doncic-Nelson e la Maxima di Matiasic-Totti.
Diverso sarebbe il futuro con Nba Europe: una squadra a Roma e una a Milano, con il possibile inserimento nelle trattative di Varese, affiancata dal fondo RedBird di Gerry Cardinale, proprietario del Milan. Per Nba, infatti, sarebbe decisivo agganciare alcune società calcistiche, come il Psg per Parigi, per aumentare la fanbase coinvolta nel nuovo torneo.
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