I tagli riguarderanno soprattutto prodotto, tecnologia, legale e risorse umane, in una strategia di contenimento dei costi e riallocazione degli investimenti
Netflix si prepara a tagliare circa mille posti di lavoro, pari al 6% della propria forza lavoro, nella più ampia tornata di licenziamenti dal 2022. La riorganizzazione, riportata da Reuters sulla base di un memo interno dei co-amministratori delegati Greg Peters e Ted Sarandos, si inserisce in una fase di crescente competizione per conquistare il pubblico dello streaming e di revisione delle priorità di investimento del gruppo.
Secondo quanto riferito, la maggior parte dei tagli interesserà le divisioni prodotto, tecnologia, legale e risorse umane. Nel messaggio ai dipendenti, Peters e Sarandos avrebbero sottolineato la necessità di mantenere disciplina nella gestione delle risorse e nella definizione delle priorità, mentre la società prosegue i propri piani di espansione nel settore dell’intrattenimento.
I due manager avrebbero inoltre ribadito che il business di Netflix rimane solido e in crescita e che il gruppo è in linea con le previsioni finanziarie per l’intero esercizio.
La nuova riduzione del personale richiama la ristrutturazione avviata nel 2022, quando il rallentamento della crescita dei ricavi e la prima perdita di abbonati in oltre dieci anni avevano spinto l’azienda a contenere i costi.
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