
Il ceo Foresti: «Testo da correggere, così sarà impossibile erogare un servizio nel nostro paese»
«Il testo non funziona e con queste regole offrire sul mercato un qualsiasi servizio sarà impossibile». Per Luca Foresti, Ceo di Niulinx, spin off del Politecnico di Milano impegnato nello sviluppo di veicoli a guida autonoma, il nuovo Codice della Strada, se approvato nella forma prevista dal testo attuale, bloccherà sul nascere lo sviluppo del settore.
Se infatti da un lato lo schema di decreto legislativo del nuovo Codice per la prima volta riconosce i veicoli a guida automatizzata e prevede che possano essere sorvegliati anche da remoto, la presenza di una persona a bordo sarà sempre necessaria.
«La buona notizia – spiega Foresti – è l’apertura ala possibilità che vi sia un software dedicato alla guida autonoma ma è la modalità operativa che non funziona. Perché la necessità di avere a bordo una persona impedisce l’erogazione di qualsiasi servizio di trasporto. Anche andando poi ad omologare il veicolo, il Codice ne impedirebbe di fatto la circolazione in modalità autonoma senza persone a bordo».
Osservando ciò che accade altrove, ad esempio a San Francisco con il servizio di Waymo, è chiaro che la precondizione per poter operare sia proprio quella della mobilità in totale autonomia, caratteristica che differenzia il servizio di trasporto “smart” dalle attuali modalità via taxi, Uber o similari.
«L’auspicio è che nel dibattito parlamentare il testo possa essere modificato – spiega Foresti – perché l’esperienza insegna che una volta varato un codice, le modifiche successive sono quanto mai complicate da effettuare. L’altro ostacolo è sul presente, sulle sperimentazioni più avanzate, che con le regole in approvazione in Italia non si potranno realizzare».
Altrove in Europa il quadro è diverso, con Germania, Francia, Slovacchia e Croazia a prevedere già nelle proprie regole di circolazione la modalità di guida autonoma, il cosiddetto livello L4.
«Da qui al 2028 – aggiunge l’ad – chiederemo l’omologazione per molti paesi e a quel punto l’erogazione del servizio di mobilità per via remota e con guida autonoma sarà possibile».
Il testo attuale, che deve ancora ricevere i pareri [...]
Articolo precedente
La Biennale Musica di Venezia

