
Oltre alle costruzioni, pesano per oltre il 25% le installazioni di fotovoltaico a terra e arriva anche in Italia il nodo dei data center. Coldiretti: sbloccare la legge anti speculazioni
Non si ferma la perdita di terreni agricoli in Italia in attesa della nuova legge contro il consumo di suolo in discussione da anni in Parlamento. L’ultimo rapporto dell’Ispra, l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale che si occupa di monitorare il territorio nazionale, lo scorso anno la sottrazione di terreni fertili all’agricoltura è cresciuta di oltre il 21%, raggiungendo quota 102 chilometri quadrati contro gli 84 dell’anno precedente.
Secondo un’elaborazione di Coldiretti su dati Istat, tra il 2000 e il 2020 la superficie agricola nazionale si è ridotta di 2,7 milioni di ettari, passando da 18,8 a 16,1 milioni. Una perdita che indebolisce la difesa del territorio e accresce il rischio idrogeologico, rendendo ancora più pesanti le conseguenze della crisi climatica e delle sempre più frequenti e intense ondate di maltempo estremo.
«La cementificazione, il fotovoltaico selvaggio e il nuovo arrivo dei data center “bruciano” ogni anno cibo per un valore di 1,3 [...]
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