
Confermata dalla Cassazione l’irrimediabile lesione del vincolo fiduciario per violazione della Policy aziendale
Il mancato smaltimento di 340 prodotti scaduti da mesi e i ritardi nella redazione dell’inventario, forse per favorire il raggiungimento di obiettivi di budget, sono costati il licenziamento disciplinare senza preavviso alla gestrice di un punto vendita di una catena di supermercati discount. Una violazione reiterata e sistematica di questi obblighi, quella commessa dalla donna secondo la Corte d’appello di Venezia, cui aveva fatta ricorso dopo che, nel primo grado, era stata confermata la legittimità del recesso aziendale per grave violazione degli obblighi di cui all’articolo 17, commi 1° e 2°, del contratto collettivo nazionale di settore.
Nel confermare la decisione dei giudici di primo grado, quelli di secondo grado hanno evidenziato come non fosse verosimile che la ricorrente, tenuto conto dell’elevata anzianità aziendale (27 anni, di cui 20 con mansioni di gestore di filiale), non conoscesse le procedure aziendali di base in materia di controllo delle scadenze dei prodotti e del loro smaltimento, oggetto di un’apposita policy aziendale, ritenendo «altamente probabile che ella, secondo la contestazione di addebito disciplinare… abbia volutamente omesso il tempestivo smaltimento della merce perché attraverso questo meccanismo avrebbe aumentato le probabilità di raggiungimento degli obiettivi previsti per l’erogazione di premi ai gestori [...]
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