
Il gruppo di Berlino specializzato in locazioni flessibili scommette sulle tre località più gettonate
La piattaforma berlinese rafforza la presenza nel mercato italiano dell’ospitalità con un modello che combina gestione di immobili esistenti e riqualificazione di edifici storici. Numa rafforza così la propria presenza in Italia con cinque nuove aperture tra Roma, Milano e Firenze. Le operazioni, completate nel corso dell’estate 2026, confermano l’interesse della piattaforma berlinese per un mercato caratterizzato da un’offerta ricettiva frammentata e da un patrimonio immobiliare eterogeneo.
Il gruppo, specializzato nell’ospitalità digitale per soggiorni flessibili, ha ampliato il proprio portafoglio italiano attraverso due modalità operative: l’acquisizione della gestione di strutture già esistenti e lo sviluppo di progetti di ristrutturazione su misura.
In un momento in cui si discute sempre più di affitti brevi e di limitazioni da introdurre, che colpiscono soprattutto il singolo privato, Numa procede lungo la traiettoria di crescita delineata ormai alcuni anni fa.
Roma, Milano e Firenze: cinque operazioni tra gestione e recupero immobiliare
A Roma, Numa ha assunto la gestione di due edifici già esistenti, situati rispettivamente in via del Basilico e via del Leone. Le strutture operano ora con i nomi di Numa Rome Via Veneto e Numa Rome Condotti, quest’ultima nel centro storico, a pochi passi da Piazza di Spagna.
A Milano, il gruppo ha inaugurato Numa Manfredo, struttura adiacente all’attuale Numa Camperio. L’intervento ha interessato un palazzo storico nel quale sono presenti resti di un antico monastero benedettino, integrando il nuovo progetto ricettivo in un contesto architettonico di pregio.
A Firenze, invece, le aperture riguardano due immobili con caratteristiche differenti. Numa Fiesolana, nel quartiere di Santa Croce, nasce dalla riqualificazione completa di un ex hotel e porta il modello di ospitalità digitale del gruppo in una posizione centrale, a breve distanza dal Duomo.
Numa Della Robbia occupa invece una villa in stile Liberty, nella quale sono stati conservati diversi elementi architettonici originari: dai balconi in ferro battuto all’ingresso in pietra scolpita, fino ai soffitti a volta con mattoni a vista e ai pavimenti decorati. Il cortile privato è stato trasformato in uno spazio comune per gli ospiti.
Il modello operativo: tecnologia e partnership con i proprietari
Le cinque aperture evidenziano la flessibilità del modello di business di Numa, che non si limita alla gestione alberghiera tradizionale. Il gruppo può subentrare nella [...]
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