La quinta generazione cresce in dimensioni, contenuti e sale a bordo l’intelligenza artificiale.

A oltre 20 anni dal debutto della prima serie, la Hyundai Tucson arriva alla quinta generazione e cambia in maniera netta rispetto al modello attuale. Cresce nelle dimensioni, adotta un nuovo linguaggio stilistico e soprattutto modifica completamente l’abitacolo, dove debutta un display centrale che può raggiungere i 17 pollici. La gamma continuerà a puntare su benzina e ibrido, senza una versione completamente elettrica, con potenze comprese tra 150 e 292 cavalli. Per il mercato europeo continuerà a essere prodotta nello stabilimento Hyundai Motor Manufacturing Czech, nella Repubblica Ceca.

La nuova Tucson mette una pietra sopra lo stile visto fino ad oggi sul suv coreano. Il linguaggio di design si chiama “Art of Steel” e punta su parafanghi più pronunciati, superfici meno elaborate e linee nette. Un cambiamento importante rispetto alla quarta generazione, a rischio di spaesare chi era abituato all’immagine del modello uscente, ma in linea con la volontà di dare alla Tucson una personalità completamente nuova.

A cambiare sono anche le proporzioni. La lunghezza raggiunge 4,56 metri, 5 centimetri in più rispetto al modello precedente, mentre la larghezza sale di 3,5 centimetri arrivando a 1,90 metri, misura da tenere in considerazione soprattutto nell’utilizzo urbano e nell’accesso ai garage meno recenti. L’altezza cresce di 2 centimetri fino a 1,67 metri e il passo guadagna 4 centimetri, raggiungendo quota 2,72 metri.

Il frontale introduce la firma luminosa H-Edge, dove l’illuminazione centrale indiretta si combina con quella perimetrale per accentuare lo sviluppo orizzontale della carrozzeria. Al posteriore l’illuminazione Prism Rear Lamp utilizza invece una struttura interna tridimensionale. A seconda dell’allestimento arriva anche il Micro Pixel Lighting composto da 25.600 singoli pixel Led, utilizzati sia per controllare il fascio luminoso sia per le animazioni di benvenuto e commiato. I cerchi in lega arrivano fino a 20 pollici.

È salendo a bordo che la quinta generazione segna la distanza maggiore dalla Tucson attuale. L’impostazione dell’abitacolo battezzata “Furnished Space”, mostra una plancia a due livelli che separa la parte superiore da un grande vano portaoggetti aperto. A cambiare sono anche materiali e rivestimenti, con superfici imbottite sulla plancia, sulle portiere e sul bracciolo centrale.

Davanti al guidatore trova posto una strumentazione digitale sottile da 9,9 pollici, posizionata nel campo visivo, mentre al centro della plancia lo schermo può essere da 12,9 oppure da 17 pollici. Non mancano i comandi tradizionali, mantenendo una serie di pulsanti fisici sotto il touchscreen per le funzioni utilizzate più frequentemente. Il selettore del cambio shift-by-wire è stato spostato sul piantone dello sterzo, liberando spazio nel tunnel centrale.

Il sistema multimediale Pleos Connect è basato su Android Automotive Os e integra funzioni della vettura, applicazioni compatibili e servizi connessi. Il riconoscimento vocale Gleo AI utilizza l’intelligenza artificiale e può accedere a dati in tempo reale tramite Internet, mentre gli aggiornamenti over-the-air permettono di aggiornare da remoto determinate funzioni dell’infotainment e della vettura. In opzione è previsto anche un impianto Bang & Olufsen con 12 altoparlanti.

Tra le dotazioni arrivano due piastre per la ricarica wireless Qi 2.0 da 15 W, prese Usb-C fino a 100 W, climatizzatore a tre zone e sistema Multi-Air Mode per distribuire il flusso d’aria in maniera indiretta. I sedili Ergo Motion utilizzano un sistema pneumatico a sette celle per supporto lombare, laterale e funzione massaggio, mentre i Relaxation Comfort Seat consentono di modificare la posizione con un solo comando durante le soste.

L’aumento delle dimensioni esterne si traduce anche in maggiore spazio a bordo. Dietro sono disponibili 1.003 mm per le gambe e un divano frazionato secondo lo schema 40:20:40, scorrevole longitudinalmente per 150 mm. Le portiere posteriori possono raggiungere un angolo di apertura di 83 gradi, semplificando l’accesso soprattutto quando si devono sistemare bambini o seggiolini. Il bagagliaio ha una capacità dichiarata di 695 litri.

Sul fronte degli assistenti alla guida, la nuova Tucson introduce il Memory Reverse Assist, capace di registrare il percorso effettuato fino a 30 km/h e successivamente controllare lo sterzo durante la retromarcia lungo la traiettoria memorizzata. Il Ground View Monitor permette di visualizzare anche l’area immediatamente attorno e sotto il veicolo, mentre il Trailer Reverse Assist interviene sullo sterzo durante le manovre con un rimorchio. Il pacchetto SmartSense comprende inoltre Highway Driving Assist 2, cruise control adattivo collegato alla navigazione, assistenza contro le collisioni frontali e monitoraggio dell’abitacolo. La dotazione di sicurezza prevede sette airbag.

La gamma mantiene una scelta piuttosto ampia e non prevede una Tucson completamente elettrica. Alla base si trova il 1.6 T-Ggi benzina da 150 cavalli, disponibile a due ruote motrici con cambio manuale a sei rapporti. La configurazione da 150 cavalli con quattro ruote motrici utilizza invece il cambio a doppia frizione a sette marce e il sistema elettrico a 48 volt.

Un gradino sopra si posiziona la Tucson full hybrid, sempre basata sul 1.6 T-Gdi, ma con una potenza complessiva di 245 cavalli e 380 Nm. Può essere scelta con trazione anteriore oppure integrale e utilizza in entrambi i casi un cambio automatico a sei rapporti. La batteria del sistema ibrido ha una capacità di 1,49 kWh. Sulla versione a due ruote motrici lo scatto da 0-100 km/h è coperto in 8,3 secondi, mentre la capacità di traino raggiunge 1.910 kg.

Una delle novità legate alla versione full hybrid è la Hev Stay Mode. Il sistema permette di utilizzare climatizzazione, impianto audio e ricarica dei dispositivi durante le soste mantenendo spento il motore termico, sfruttando quindi l’energia disponibile nel sistema ibrido.

Al vertice della gamma si posiziona la Tucson plug-in hybrid da 292 cavalli e 380 Nm, proposta sia a due sia a quattro ruote motrici e abbinata al cambio automatico a sei rapporti. La batteria ha una capacità di 17,1 kWh e consente un’autonomia elettrica stimata fino a 81 chilometri nella configurazione con cerchi da 17 pollici, valore ancora soggetto all’omologazione finale. Il caricatore di bordo da 7,2 kW permette la ricarica in corrente alternata, mentre non è prevista la possibilità di utilizzare colonnine in corrente continua.

La capacità di traino varia in funzione della motorizzazione. Le versioni benzina arrivano a 1.700 kg, le full hybrid fino a 1.910 kg e le plug-in a 1.810 kg. Sulla phev a quattro ruote motrici lo 0-100 km/h impiega 7,9 secondi.

Prezzi non ancora comunicati, mentre l’arrivo sul mercato è previsto per l’inizio del 2027.

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