
La bozza della riforma abbandona le sanzioni quasi sempre uguali per tutti. Sistema personalizzato e complesso. Con beneficio inedito ai motociclisti
Chi pensa che il sistema sanzionatorio del Codice della strada sia complicato rischia di ricredersi leggendo la bozza del Dlgs di riforma: non saranno molti i casi in cui sarà applicabile il solo importo base della sanzione pecuniaria amministrativa. Il sistema somiglierà a quello penale molto più di prima: la somma effettivamente dovuta andrà determinata tenendo conto di tutta una serie fattori simili ad aggravanti e attenuanti, alcuni applicabili d’ufficio e altri solo su richiesta dell’interessato. Il legislatore pare allineare le previsioni generali delle violazioni amministrative sulla circolazione stradale con giurisprudenza e dottrina più recenti.
Conteranno pericolosità della condotta, tipo di trasgressore e di veicolo (determineranno l’importo della sanzione in molti più casi rispetto a oggi), più altre modalità della violazione. Con punte del tutto inedite, come gli sconti per i motociclisti che indossano alcuni equipaggiamenti protettivi.
Negli ultimi 25 anni erano state introdotte alcune aggravanti (come quelle per chi violando una regola causa un incidente o per chi commette un’infrazione dalle ore 22 alle 6), ma quasi sempre solo per alcune violazioni, non di rado solo penali, dove i criteri-guida sono dettati dal Libro I del Codice penale. E anche sconti per chi paga entro cinque giorni, se l’infrazione non comporta certe sanzioni accessorie.
Ora, invece, si intende introdurre un sistema “su misura”, esteso a ogni violazione amministrativa, salvo che non [...]
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