
La misura per contrastare il fenomeno dei “prestanome professionali” e delle auto fantasma spesso usate dalla criminalità
È il fenomeno dei “prestanome professionali”: persone indigenti (senza fissa dimora o titolari di redditi nulli) a cui vengono fittiziamente intestate decine o centinaia di auto. Nella cronaca ci sono stati casi da primato come quello di qualche anno fa quando la Polizia di Stato, a seguito di un controllo stradale, scoprì che un 65enne senza fissa dimora risultava intestatario di 914 veicoli.
Le “auto fantasma” sono uno dei beni strumentali più utilizzati delle organizzazioni criminali: mezzi usati attraverso un prestanome per commettere reati che rendono difficile l’identificazione dei responsabili e il contrasto del crimine.
Il nuovo Codice della strada interviene sulla materia per rafforzare i controlli e aumentare la prevenzione con una presunzione di intestazione simulata: quando una persona fisica, già intestataria di almeno venti veicoli di categoria M1 per uso proprio (vale a dire le auto per trasporto di persone con al massimo otto posti a sedere oltre al conducente) richiede l’immatricolazione di un ulteriore veicolo della stessa categoria dovrà dimostrare il possesso di un Isee (Indicatore della situazione economica equivalente) superiore [...]
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