Nuovo Codice della strada, ecco come cambiano le sanzioni: multe più alte per le condotte pericolose

Cambia il calcolo degli eccessi di velocità: aumento graduale e proporzionato alla violazione

Ottocentoventiquattro violazioni stradali, di cui 124 del tutto nuove e quindi non presenti nell’attuale Codice della strada. E una riduzione delle fasce di importo da 82 a 27. Il nuovo Codice della strada ridisegnato dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini e licenziato con esame preliminare dal Consiglio dei ministri di martedì (l’entrata in vigore è prevista per il 1° gennaio 2028) ridisegna l’intero impianto delle multe: un riordino che concentra gli aumenti sulle condotte considerate più pericolose, introduce sanzioni specifiche per comportamenti finora ricondotti a regole generali e cambia il calcolo degli eccessi di velocità in modo graduale e proporzionato alla violazione.

L’obiettivo dichiarato è superare la «frammentazione e la stratificazione della disciplina vigente», come mette nero su bianco la Relazione tecnica del decreto legislativo licenziato dal governo. L’effetto sulle entrate, però, resta da misurare: la stessa relazione chiarisce che non è possibile quantificare le conseguenze della riforma sul gettito complessivo ma che in ogni caso «ne deriva una generalizzata neutralità della riorganizzazione rispetto agli importi vigenti».

Le nuove fasce partono da 25-100 euro, proseguono con 40-160, 80-320 e 150-600 euro e così via. Il massimo viene fissato al quadruplo del minimo, che è l’importo ordinariamente applicato nei verbali con pagamento in misura ridotta. Le 124 fattispecie aggiunte non sono sovrapponibili a nuovi obblighi prima non contemplati. La relazione spiega che servono anche a portare nella normativa primaria sanzioni previste dal regolamento o ricavate attraverso interpretazioni delle norme generali che l’attuale Codice della strada ignorava. L’intento è «esplicitare obblighi, limiti o divieti sostanziali in molti casi già desumibili dalle regole generali», definendo così una nuova mappa delle violazioni stradali.

Tra gli aumenti, il mancato rispetto della precedenza durante il cambio di corsia passa da 42-173 a 80-320 euro.

La stessa fascia viene prevista per chi non dà precedenza nelle manovre di immissione nel traffico, retromarcia o inversione.

Sale da 430-1.731 a 500-2mila euro la sanzione per la retromarcia sulle carreggiate, rampe, svincoli e corsie di emergenza delle autostrade e delle extraurbane principali, con decurtazione di dieci punti.

L’inasprimento riguarda anche la circolazione dei veicoli non ammessi sulle piste ciclabili: la relazione tecnica indica il passaggio da 476-1.731 a 500-2mila euro.

Sulle autostrade e sulle extraurbane principali, viaggiare con oggetti non solidamente assicurati o sporgenti oltre i limiti consentiti comporta una multa da 500 a 2mila euro, contro i precedenti 430–1.731. Lo stesso aumento riguarda i veicoli a tenuta non stagna o con carico scoperto suscettibile di dispersione. In questi casi viene confermata la decurtazione di quattro punti.

E ancora: la retromarcia sulle carreggiate, rampe, svincoli e corsie di emergenza delle autostrade e delle strade extraurbane principali è punita con sanzione da 500 a 2.000 euro, rispetto al previgente importo da [...]

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