
La misura varata dal ministero dell’Agricoltura sarà gestita da Ismea attraverso prestiti a tasso zero da un minimo di 3.500 euro fino a 50mila euro
Una prima boccata d’ossigeno per sostenere la crisi dei frantoi oleari italiani. Imprese che si sono trovate invischiate in una “trappola olearia” visto che hanno acquistato olio d’oliva della scorsa campagna a un prezzo molto elevato e si sono trovate impossibilitate a svenderlo successivamente, quando i listini sono invece rientrati, nella speranza di un rimbalzo delle quotazioni.
Ma questa ripresa non si è mai verificata e così oggi i frantoi italiani letteralmente galleggiano (secondo alcune stime) su circa 200mila tonnellate di olio invenduto. E all’orizzonte già si intravede la prossima campagna di raccolta.
Per cercare di sbloccare questa impasse il ministero dell’Agricoltura e della sovranità alimentare ha varato la “Cambiale frantoi oleari” Ismea. Uno strumento, con una dotazione di 40 milioni di euro, che consentirà di fare credito alle aziende a tasso zero per far ripartire la propria attività.
L’iniziativa – spiegano al Masaf – nasce per dare respiro finanziario ai frantoi e alle piccole e medie imprese del settore, garantendo le risorse necessarie per coprire i costi di gestione e affrontare la fase di produzione.
«La Cambiale Frantoi Oleari – ha commentato il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida – è una risposta concreta e immediata alle esigenze del comparto. Mettiamo a disposizione di imprese agricole e di trasformazione uno strumento semplice e accessibile, capace di immettere liquidità diretta a tasso zero per sostenere le attività produttive, proteggere il reddito degli agricoltori e valorizzare al meglio l’olio italiano. Garantire solidità finanziaria ai frantoi significa difendere l’intera filiera olearia nazionale e rafforzare la competitività del nostro Made in Italy sui mercati».
Nel dettaglio la misura rende disponibili prestiti da un minimo di 3.500 euro fino a un massimo di 50mila a tasso zero, grazie all’abbattimento totale degli oneri finanziari.Il finanziamento ha una durata di cinque anni, con due anni di preammortamento che permettono alle imprese di iniziare a restituire il capitale solo dal terzo anno, in rate trimestrali.
Lo strumento si rivolge ai frantoi attivi con regolare registrazione nel portale Sistema informativo agricolo nazionale (Sian) che registrano giacenze di olio extra vergine d’oliva. La gestione delle domande avverrà interamente online attraverso il portale Ismea nel corso del mese di ottobre, con un’istruttoria rapida per assicurare l’erogazione dei fondi in tempi brevi.
«Accanto alle misure di emergenza- ha aggiunto Lollobrigida – proseguiamo nell’attuazione di politiche strutturali. Rafforziamo i sistemi di tracciabilità dell’olio d’oliva per garantire sia gli agricoltori sia i consumatori, assicurando la piena distinguibilità del prodotto 100% italiano da quello proveniente da altri Paesi europei ed extra-europei. Inoltre, ricordiamo che attraverso il Coltivaitalia (il ddl che stanzia oltre un miliardo a favore di alcuni specifici settori agricoli e ancora in discussione in Parlamento ndr) sono stati destinati 300 milioni di euro al settore olivicolo per il contrasto alle fitopatie, l’incremento della produzione di alta qualità e la crescita della competitività dell’Italia sui mercati globali».

