Olympia Londra, da icona vittoriana a nuovo spazio per cultura, uffici e hotel

Il masterplan del progetto comprende un nuovo teatro, un centro congressi, una sala per concerti, una torre destinata ad uffici, due alberghi e numerosi ristoranti e punti di ritrovo interni e all’aperto. Un investimento da 1,3 miliardi di sterline

A Londra quest’estate ha aperto dopo otto anni di lavori la nuova Olympia, un progetto di rigenerazione urbana da 1,3 miliardi di sterline che ha creato una nuova destinazione ‘mixed use’ per la capitale. Il progetto fonde vecchio e nuovo: circondati da nuove avveniristiche strutture, restano al centro i grandiosi edifici vittoriani aperti nel 1886 che per oltre un secolo hanno ospitato innumerevoli eventi e fiere, oltre a concerti storici dei Pink Floyd e di Jimi Hendrix e la prima sfilata di Vivienne Westwood.

Dopo un lungo periodo di declino, le grandi sale tutelate dalle Belle Arti sono state restaurate e riaperte, diventando il fulcro di un quartiere completamente ripensato, che punta a creare una nuova destinazione per le arti, la cultura, la musica e il tempo libero.

«Olympia è uno dei progetti di riqualificazione più ambiziosi al mondo – spiega Michael Volkert, Ceo di Olympia. “Questo segna l’inizio di un nuovo capitolo, che la consacra come nuovo fiore all’occhiello del panorama culturale londinese».

Olympia è stata realizzata da Yoo Capital e Deutsche Finance International. Il masterplan del progetto, che comprende un nuovo teatro, un centro congressi, una sala per concerti, una torre destinata ad uffici, due alberghi e numerosi ristoranti e punti di ritrovo interni e all’aperto, è stato affidato a due studi di architettura, Heatherwick e SPPARC.

La struttura più spettacolare è opera di Thomas Heatherwick, direttore dell’omonimo studio, considerato l’architetto inglese più creativo e originale. Gli edifici vittoriani sono sovrastati da cinque archi, ognuno con una campata di 22 metri che sostiene una copertura trasparente composta da 520 pannelli di vetro plissettati che richiamano la facciata della storica Grand Hall.

«Olympia occupa da tempo un posto speciale nel cuore dei londinesi e il nostro lavoro ha mirato a renderla accessibile a tutti – afferma Heatherwick -. L’abbiamo ripensata per reintegrarla nella vita quotidiana di Londra, creando una nuova strada pubblica sospesa in aria, che si adagia sopra gli edifici storici esistenti».

Tutte le strutture logistiche necessarie per realizzare, montare e smontare le fiere sono state spostate sottoterra, il che ha permesso di creare una nuova ampia via pedonale, sulla quale si affaccia la stazione della metropolitana e del treno. Ai due angoli della via ci sono due alberghi: da un lato CitizenM, dall’altro il cinque stelle Hyatt Regency, ingegnosamente realizzato trasformando quello che un tempo era un parcheggio.

Da questa via due scalinate e due lunghe scale mobili portano alla ‘cattedrale in vetro’ di Heatherwick, con ristoranti, bar e terrazze con una vista spettacolare su Londra. Anche se c’è brutto tempo il cielo azzurro è garantito, grazie a The Canvas, un megaschermo digitale lungo 83 metri e largo otto installato sul soffitto che proietta opere d’arte digitale immersiva.

Al lato strada aprirà a breve Juno (Giunone), il più grande ristorante italiano nel Regno Unito con 265 coperti. Quasi pronta anche la torre uffici, 50mila mq di spazi open plan con grandi terrazze, che ha già tra gli inquilini Premier League Studios, la nuova divisione internazionale della serie A del calcio inglese e che punta a diventare un hub di creatività per il settore tech e media.

Quest’estate ha aperto il British Airways ARC, una sala concerti con 3.800 posti dedicata alla musica dal vivo. La compagnia aerea britannica è socio fondatore di Olympia, un accordo multimilionario e pluriennale “che funziona molto bene per entrambe le parti”, afferma Volkert.

L’intero complesso di quasi sei ettari, a due passi da Kensington e Holland Park, verrà completato l’anno prossimo con l’apertura del British Airways Theatre, che sarà il più grande nuovo teatro da cinquant’anni a Londra.

«Il teatro sarà la ciliegina sulla torta di questa lunga opera di radicale trasformazione di Olympia -, spiega Volkert -. Abbiamo creato una destinazione che funziona sette giorni alla settimana e 365 giorni all’anno. Dal lunedì al venerdì tutto ruota intorno a fiere e uffici, mentre la sera e il fine settimana è il momento dei concerti, dell’intrattenimento e dei ristoranti».

Secondo uno studio della società di consulenza indipendente Volterra, Olympia attrarrà 10 milioni di visitatori all’anno e contribuirà oltre 600 milioni di sterline all’economia britannica.
«La nostra ambizione è stata quella di preservare lo straordinario patrimonio che è Olympia, reinventandolo per le nuove generazioni -, spiega John Hitchcox, presidente e fondatore di YOO Group -. Olympia rappresenta un voto di fiducia nella creatività e nel fascino che Londra esercita a livello globale».



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