
Dopo la Messa in piazzale Boscovich, la diocesi annuncia tre impegni: sostegno al progetto della Cei per un presidio medico a Gaza, un campo in erba sintetica per i detenuti e maggiore attenzione all’accoglienza degli stranieri
Un campo da calcio per i detenuti della Casa circondariale di Rimini, un contributo a un progetto sanitario a Gaza e un impegno rafforzato nell’accoglienza degli stranieri. Sono i tre gesti con cui la diocesi riminese ha voluto rispondere alla visita di Papa Leone XIV.
Al termine della Messa celebrata dal Pontefice in piazzale Boscovich, poco prima della benedizione finale, il vescovo di Rimini, monsignor Nicolò Anselmi, ha preso la parola per ringraziare il pontefice. Una visita definita «un grande regalo» e «una grande grazia, indimenticabile». Anselmi ha ricordato anche il calice donato dal Papa alla comunità riminese e già utilizzato durante la celebrazione.
Il vescovo ha quindi annunciato i doni che la diocesi intende fare a sua volta. Il primo, ha spiegato, sarà la vicinanza nella preghiera. Il secondo prenderà invece la forma di due iniziative concrete, una sul territorio riminese e l’altra fuori dai confini della diocesi.
A Rimini sarà finanziata, a nome del Papa, la sistemazione con erba sintetica del campo da calcio della Casa circondariale, destinato [...]
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