
Il decreto Lavoro-Mef automatizza la gestione dell’indennità Iscro per le partite Iva della Gestione Separata Inps iscritte alla piattaforma digitale Siisl. Il Sistema Informativo per l’Inclusione Sociale e Lavorativa precompila automaticamente il Curriculum Vitae e il Patto di attivazione. Se entro tre mesi non viene avviato un corso di aggiornamento certificato, il sistema segnala il beneficiario ai Centri per l’impiego per la convocazione
Per ottenere l’indennità straordinaria di continuità reddituale e operativa (Iscro) il libero professionista deve partecipare a percorsi di aggiornamento professionale. La nuova procedura prevista dal decreto firmato dai ministri del Lavoro e dell’Economia, rispettivamente, Marina Calderone e Giancarlo Giorgetti automatizza la gestione dell’indennità per le partite Iva della Gestione Separata Inps iscritte alla piattaforma digitale Siisl. Il Sistema Informativo per l’Inclusione Sociale e Lavorativa precompila automaticamente il Curriculum Vitae e il Patto di attivazione incrociando i dati di Inps, Anagrafe e Camere di Commercio. Se entro tre mesi dalla firma del Patto non viene avviato un corso di aggiornamento certificato, il sistema segnala il beneficiario ai Centri per l’impiego per la convocazione, mentre il ministero monitora la partecipazione tramite un bollettino annuale.
Sono le novità del decreto Lavoro-Mef che condiziona l’erogazione dell’indennità alla partecipazione a corsi formativi che rispondano a criteri come il mantenimento e aggiornamento delle conoscenze, abilità e competenze possedute dal beneficiario ai fini dell’adeguamento ai mutamenti della domanda del settore di mercato di riferimento, oltreché all’acquisizione di un livello di conoscenze, abilità e competenze incrementali rispetto a quelle inizialmente possedute.
I percorsi di aggiornamento professionale devono essere erogati da enti titolati o accreditati dalle regioni e province autonome di Trento e Bolzano a svolgere attività di formazione professionale, ed essere finalizzati al conseguimento di competenze riferite a standard professionali definiti e aggiornati annualmente nell’ambito del Repertorio nazionale. Al termine dei corsi va rilasciato almeno un documento di trasparenza, coerente con il Sistema nazionale di certificazione delle competenze. In previsione della messa in esercizio del fascicolo elettronico del lavoratore, le attestazioni sono rese in formato digitale aperto, sottoscritte con firma digitale e conservate sulla piattaforma Siisl.
Sul versante procedurale il richiedente dell’indennità Iscro, all’atto della domanda, autorizza l’Inps a trasmettere alle regioni, alle province autonome di Trento e di Bolzano, i propri dati di contatto nell’ambito del Siisl, nonché del sistema informativo unitario delle politiche del lavoro.
Come è noto, per le domande presentate dal 2025, già al momento dell’accoglimento il beneficiario di Iscro è iscritto d’ufficio sul Sissl, tramite l’Inps. Anche se l’indennità Iscro cessa per il raggiungimento della durata massima di fruizione, l’iscrizione sulla piattaforma Sissl è archiviata per cinque anni. Con le informazioni disponibili, Siisl precompila il CV e il patto di attivazione digitale con i dati presenti nelle banche dati pubbliche, in particolare con le informazioni sulla situazione anagrafica, la condizione lavorativa presente e pregressa, il percorso scolastico e formativo, le abilitazioni, i titoli professionali, le attestazioni e certificazioni di competenze, le condizioni soggettive che danno diritto di accedere al sistema per l’inserimento lavorativo dei disabili o a misure agevolative dell’occupazione.
Dopo la sottoscrizione del patto di attivazione digitale l’interessato, attraverso il Sissl, può ricevere o individuare autonomamente offerte di lavoro, o percorsi di aggiornamento professionale. I soggetti che erogano queste attività ne danno comunicazione a Siisl che trasferisce le informazioni ai Centri per l’impiego competenti per aggiornare il fascicolo elettronico del lavoratore. Sempre la piattaforma Sissl trasmette ai Centri per l’impiego l’elenco dei soggetti che allo scadere dei 90 giorni dalla stipula del patto di attivazione pur essendo beneficiari dell’Iscro non hanno avviato alcun percorso di aggiornamento professionale, ai fini del monitoraggio e delle attività di orientamento individuale. Il ministero del Lavoro monitora la partecipazione all’aggiornamento professionale dei beneficiari di Iscro e redige un bollettino annuale.
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