
Le attività di assistenza fiscale sono iniziate con il rateo di agosto, sul quale sono stati riconosciuti conguagli Irpef a credito a circa 4,5 milioni di pensionati. Per circa 500mila pensionati sono state invece effettuate trattenute
Saranno accreditate martedì 1° settembre (il primo giorno bancabile secondo il calendario dei pagamenti) le pensioni del mese. Ad annunciarlo è l’Inps, che in una nota spiega che tra le principali voci presenti nel cedolino figureranno i conguagli fiscali derivanti dal modello 730/2026 per i pensionati che hanno indicato l’Istituto come sostituto d’imposta. Le operazioni – prosegue la nota – «potranno determinare sia l’accredito dei rimborsi spettanti sia l’applicazione delle trattenute relative agli eventuali debiti d’imposta».
L’Inps ha iniziato ad applicare i conguagli e le trattenute del 730 con la pensione del mese di agosto, su cui sono stati riconosciuti conguagli Irpef a credito a circa 4,5 milioni di pensionati. Per circa 500mila pensionati, invece, sono state effettuate trattenute per recuperare l’Irpef versata in misura inferiore al dovuto.
L’Istituto spiega che le operazioni proseguiranno sulla mensilità in pagamento e che i pensionati che risultano a credito ma non hanno ancora ricevuto il rimborso potranno trovarne l’accredito nel nuovo cedolino. In presenza di un debito d’imposta, saranno invece applicate le relative trattenute.
Nella nota si specifica poi che, nel caso in cui il contribuente abbia richiesto la rateizzazione del debito, le trattenute dovranno comunque concludersi entro novembre e che, di conseguenza, per le dichiarazioni trasmesse all’Inps dopo giugno potrebbe non essere possibile rispettare il numero di rate inizialmente scelto.
Nei cedolini, l’Istituto ha anche apportato miglioramenti alle descrizioni delle singole voci relative ai conguagli del 730, distinguendo in modo più chiaro le somme accreditate a titolo di rimborso da quelle trattenute per debiti d’imposta. Lo scopo è rendere la comprensione delle operazioni effettuate più agevole per i pensionati. Sarà possibile consultare i dati della dichiarazione e l’esito dei conguagli nel servizio online “Assistenza fiscale (730/4): servizi al cittadino”, disponibile sul portale istituzionale e sull’app Inps Mobile.
L’Inps comunica inoltre che sarà applicata una trattenuta ai pensionati che non hanno comunicato all’Istituto i redditi relativi al 2022 pur percependo prestazioni collegate, per il diritto d’accesso o l’importo, alla situazione reddituale. L’intervento riguarda i pensionati non tenuti a presentare la dichiarazione fiscale all’Agenzia delle Entrate e prevede una trattenuta pari al 5% dell’importo della pensione corrisposto a luglio 2026.
I contribuenti che rientrano in questa categoria, che sono già stati informati tramite una specifica comunicazione, dovranno fornire i dati mancanti entro il 15 settembre 2026 presentando una domanda di ricostituzione reddituale. Se la scadenza non verrà rispettata, le prestazioni riferite al 2022 saranno definitivamente revocate.
Per quanto riguarda le pensioni ai superstiti, invece, verrà applicata la riduzione massima prevista dalla legge. L’Inps annuncia che procederà in entrambi i casi «al calcolo e al recupero delle somme eventualmente corrisposte e non dovute» e che sono «escluse da questa operazione le prestazioni assistenziali di invalidità civile, gli assegni sociali e le pensioni sociali».
L’Istituto rende noto, infine, che proseguiranno «le trattenute avviate ad agosto sulle pensioni della Gestione privata integrata per il recupero della quattordicesima e dell’importo aggiuntivo di 154,94 euro, riconosciuti in via provvisoria e risultati non spettanti a seguito della verifica dei redditi del 2021».
Il recupero della quattordicesima – spiega l’Inps – è ripartito in 24 rate mensili, mentre quello dell’importo aggiuntivo in 12 rate. I pensionati interessati hanno già ricevuto tramite raccomandata il provvedimento di revoca e le informazioni sulle modalità di recupero.

