
Il general contractor milanese spinge su development, data center e industria: dalla GigaFactory De Nora a Cernusco al polo della maglieria Loro Piana a Ghemme
Un utile netto di 92,6 milioni di euro, quasi il 23% in più rispetto all’anno prima. Techbau chiude l’esercizio 2025/2026 con il miglior risultato della sua storia recente con un fatturato salito a 862,5 milioni (+20,6%). A fare la differenza è il development, che in un anno ha quasi raddoppiato i ricavi, mentre i cantieri industriali, dai data center alle gigafactory per l’idrogeno, diventano il terreno su cui la società costruisce la sua crescita insieme adesso anche al residenziale.
A trainare la crescita è soprattutto il development, che ha generato ricavi per 316 milioni, il 77% in più dell’esercizio precedente. Stabile invece l’attività di general contractor, che resta la prima voce di fatturato con 532 milioni (+1,2%). Il facility management, ancora marginale nei volumi, è il segmento più dinamico in percentuale: 14,6 milioni di ricavi, +65 per cento.
Sul fronte industriale, il progetto di maggior peso è a Cernusco sul Naviglio, alle porte di Milano, dove Techbau sta costruendo per De Nora una GigaFactory dedicata ai sistemi di elettrolisi e alle celle a combustibile, con una capacità produttiva fino a 2 GW. A Maranello è in corso la realizzazione di un edificio per la verniciatura delle vetture destinato a un importante operatore internazionale.
Tra le opere consegnate figura anche il nuovo centro d’eccellenza della maglieria di Loro Piana a Ghemme, nel Novarese, oltre 8.000 metri quadrati che riuniscono l’intera filiera, dalla ricerca e sviluppo al prodotto [...]
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