Perizia dei Ris sulla morte di David Rossi: fu omicidio

Le simulazioni eseguite dai Ris, nell’ambito della perizia richiesta dalla commissione di inchiesta sulla morte dell’ex capo della comunicazione di Mps avvenuta nel 2013 a Siena

David Rossi sarebbe stato aggredito in maniera violenta e repentina nel suo ufficio da più persone, almeno due e corpulente, e prima di precipitare dalla finestra era cosciente, quindi ha molto probabilmente cercato di difendersi. È quanto emerge da una prima valutazione dopo le simulazioni eseguite dai Ris, nell’ambito della perizia richiesta dalla commissione di inchiesta sulla morte dell’ex capo della comunicazione di Mps avvenuta nel 2013 a Siena.

Gli accertamenti avrebbero anche evidenziato che Rossi veniva tenuto fuori dalla finestra, ha cercato di aggrapparsi al bordo ma poi ha mancato la presa ed è precipitato. Molte lesioni inoltre non sono compatibili con la caduta ma con l’aggressione. Il 12 ottobre alla commissione sarà presentata la perizia sulle telecamere presenti in strada.

Così Marco Nigrisoli, consulente tecnico nominato dalla commissione parlamentare di inchiesta sulla morte di David Rossi dopo le simulazioni a Roma, con l’ausilio dei Ris, nell’ambito della perizia richiesta dalla commissione di inchiesta di David Rossi, l’ex capo della comunicazione di Mps morto nel 2013 a Siena. Martedì sarà stilata una relazione dettagliata.

«Quella sera – ha aggiunto Robbi Manghi, l’altro consulente tecnico nominato dalla commissione – non è successo nulla che Rossi si sia procurato da solo prima della precipitazione, evento procurato da terzi dopo un’aggressione: questo è un dato certo». Manghi ha spiegato che Rossi è stato afferrato “da persone con [...]

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