
Due storie di imprenditorialità piemontese si incontrano in una speciale capsule. Il direttore creativo Pozzoli: «In arrivo altre collaborazioni per raccontare le eccellenze italiane»
Nove anni dopo l’inaugurazione a Ivrea della prima fabbrica italiana di macchine da scrivere, voluta dall’ingegner Camillo Olivetti, che avrebbe dato origine a una delle storie più ricche e appassionanti dell’industria italiana, in via Po, a Torino, l’ottico e fotografo Giuseppe Ratti decide di creare occhiali tecnici per aviatori e piloti sportivi, fondando il suo marchio Persol, “per il sole”, oggi marchio di punta del gruppo EssilorLuxottica. Queste storie piemontesi d’impresa, innovazione ed eccellenza si sono incontrate in una nuova capsule collection di occhiali da vista e da sole firmata da Persol insieme a Fondazione Olivetti, che dal 1962 custodisce e divulga l’eredità della famiglia e dell’azienda.
«La collaborazione con Fondazione Olivetti segna un’altra, importante fase del processo di elevazione di Persol, che passa anche dal contatto con alcuni dei marchi e delle aziende simbolo del made in Italy – spiega Riccardo Pozzoli, dal 2023 direttore creativo del brand -. Dopo quella con Cassina della scorsa primavera, stiamo già lavorando a un’altra con un marchio molto importante che sveleremo nel corso del 2027, nell’ambito delle celebrazioni per i 110 anni di Persol. Questo legame con le eccellenze italiane passa anche dalla collaborazione con altri ambiti, come il cinema, con cui Persol ha un legame molto antico (uno dei suoi modelli iconici, il 714, fu reso celebre da Steve McQueen in “Il caso Thomas Crown”, e il 649 da Marcello Mastroianni in “Divorzio all’italiana”, ndr), e da eventi culturali come il Premio Strega, per il quale per la prima volta quest’anno [...]

