Pesca sostenibile, il 78% degli italiani vuole più informazioni sul prodotto

E’ quanto emerge dalla ricerca di GlobeScan e Msc Marine sui consumatori di pesce in Italia e pubblicata nel corso delle Settimane della Pesca sostenibile

Davanti agli scaffali, quando si acquistano prodotti di mare, si cercano informazioni chiare e certificate e non manca qualche preoccupazione per la salute degli oceani. A questa preoccupazione si affianca anche il timore per il futuro delle risorse ittiche. Anche perché il 51% pensa che quanto acquistato oggi non possa essere disponibile tra 20 anni. È quanto emerge, in pillole, dalla ricerca sui consumatori di pesce in Italia sviluppata con GlobeScan e pubblicata dall’organizzazione non profit Msc Marine Stewardship Council, resa nota in occasione delle Settimane della Pesca Sostenibile (12 – 25 ottobre), la campagna nazionale promossa da Msc per invitare i consumatori a riconoscere e scegliere i prodotti da pesca certificata Msc.

Tra le minacce percepite per gli oceani, al primo posto resta l’inquinamento per il 55% delle persone (in diminuzione rispetto al 67% del 2022), e cresce l’attenzione verso la pesca eccessiva, indicata dal 44% dei consumatori di pesce, rispetto al 38% del 2022. Allo stesso tempo, resta forte la convinzione che le scelte individuali possano contribuire al cambiamento: il 74% ritiene che le decisioni che prende quando consuma pesce possano fare la differenza per la salute degli oceani.

Un altro elemento che caratterizza la ricerca è il «bisogno crescente di chiarezza». L’82% degli intervistati vuole sapere di più sulla sostenibilità del pesce che acquista, mentre il 78% vuole sapere se il prodotto è tracciabile fino a [...]

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