
Accolto in parte il ricorso della procura contro l’esclusione delle aggravanti che avevano reso improcedibile l’azione penale per lesioni
Un nuovo giudizio per il pestaggio agli studenti del liceo Michelangiolo di Firenze. La Cassazione ha, infatti, annullato la sentenza delTribunale di Firenze che aveva affermato il non doversi procedere nei confronti di due ragazzi di Azione studentesca, formazione di destra, accusati di aver partecipato all’aggressione degli studenti del collettivo di sinistra del liceo fiorentino nel 2023.
La Suprema corte ha, in parte, accolto il ricorso della procura che contestava la decisione di proclamare l’estinzione del reato di lesioni perché, oltre all’assenza di querela, erano cadute le due aggravanti, aver agito in gruppo e i futili motivi, che avrebbero reso possibile la procedibilità d’ufficio. Ora la Suprema corte cambia quel verdetto affermando l’aggravante dell’azione di gruppo, pur escludendo i futili motivi, non applicabili nel caso di scontri tra opposte fazioni per ragioni politiche.
Il 18 febbraio del 2023 i militanti di Azione Studentesca si erano dati appuntamento davanti al liceo in via della Colonna per distribuire volantini contro la scuola digitale e la globalizzazione. I due studenti del Michelangiolo, dopo aver letto il foglietto, lo avevano strappato e avevano avvicinato un cestino dei rifiuti ai militanti di destra. Un gesto letto come una provocazione. La risposta era stata violenta: spinte e botte ai due studenti. Un video, diventato subito virale, mostrava un ragazzino coi pantaloni rossi steso a terra. Sopra di lui, un giovane che gli tira pugni e calci. Una scena ripresa con un cellulare, tra i ragazzi pronti a entrare in classe. Sorte non migliore era toccata anche a un altro minorenne che aveva provato a difendere il compagno steso a terra. Gli aggressori vennero poi identificati come militanti di destra.
La Cassazione [...]
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