
I prodotti di Quarta gamma e Quinta gamma sono prodotti utilizzati dall’85% delle famiglie per un valore al consumo di 1,2 miliardi. Unione italiana food: serve una strategia comune per l’intera filiera
In molti supermercati, ai cartelli che segnalano il minor assortimento del banco fresco “per motivi climatici”, si stanno aggiungendo gli spazi vuoti sugli scaffali delle insalate in busta o delle verdure pronte da cuocere, le cosiddette “Quarta e Quinta Gamma”, prodotti utilizzati dall’85% delle famiglie per un valore al consumo di circa 1,2 miliardi.
Da Unione Italiana Food confermano una disponibilità di materia ridotta fino al 30-40% e, sui raccolti più danneggiati, perdite di resa legate alla maggiore selezione e agli scarti di produzione nell’ordine del 10-20%. Le criticità – iniziate a luglio ma entrate ora nella fase critica – riguardano «in particolare cicorie, indivie, lattughe e spinaci, ma anche valeriana, lattughini, rucola e cavoli». E per alcune produzioni «il quadro potrebbe peggiorare nelle prossime settimane».
Le cause? Temperature elevate e siccità, disponibilità d’acqua irregolare e fenomeni atmosferici estremi che stanno interessando contemporaneamente numerose aree produttive italiane ed europee. Ad aggravare la crisi anche l’aumento del prezzo [...]

