
I dati della ricerca NilensenIQ per Audible, diffusa in occasione della Giornata internazionale del podcast
Il podcast ha trovato posto non più derubricabile nelle giornate degli italiani. Entra in casa, sale in auto, accompagna il ritorno dal lavoro. E continua a guadagnare pubblico: nell’ultimo anno l’ascolto è salito a quota 18,5 milioni di persone (che ne hanno ascoltato almeno uno nell’ultimo anno). Sono oltre mezzo milione in più rispetto al 2025. Significa una crescita del 3% in dodici mesi e dell’80% dal 2018, quando gli ascoltatori erano 10,3 milioni. È la fotografia della ricerca NielsenIQ per Audible, diffusa in occasione della Giornata internazionale del podcast.
Stando al report la fascia più coinvolta è quella tra 25 e 34 anni e in media gli italiani ascoltano podcast cinque volte al mese e ogni sessione dura 26,9 minuti. La casa rimane il luogo preferito (79%), ma l’ascolto segue anche gli spostamenti quotidiani (56%) con il 35% che lo porta in automobile. Il momento migliore? Per il 38% è il rientro dal lavoro, per il 36% la sera prima di dormire, per il 31% il fine settimana. Insomma, più che chiedere tempo specifico per sé il podcast si prende quello già occupato da altro.
A guidare la scelta sono l’argomento per il 72% degli intervistati, il genere per il 62% e la voce narrante per il 51%. E molto particolare è il risultato sul come ci si arriva: i nuovi titoli si scoprono infatti soprattutto sui social, davanti al passaparola. E in fondo verrebbe da dire che ci si trova per certi versi dinanzi a un paradosso: per trovare qualcosa da ascoltare lontano dallo schermo, si passa sempre più spesso dalle piattaforme costruite per guardare e scorrere.
Al di là di questo, concentrandosi sulle motivazioni, si ascolta per informarsi (43%) e per approfondire (42%), ma quasi altrettanto per divertirsi (41%). Le preferenze lo confermano: approfondimento al 41%, notizie e attualità al 40%, inchieste e reportage al 36%, crime al 35%.
Certo, i confini tra i generi si vanno assottigliando. Le storie, poi, possono continuare oltre il libro, il film o la serie tv da cui sono nate. Un ascoltatore su cinque è interessato a prequel, sequel e spin-off di opere già conosciute, compresi spettacoli teatrali e graphic novel. Tra chi cerca queste nuove puntate, il 58% vuole ritrovare i protagonisti e il 42% seguirebbe i personaggi secondari. Per editori e produttori è un’indicazione: il pubblico può accompagnare lo stesso racconto da un mezzo all’altro, purché abbia ancora qualcosa da dire.
Il vantaggio più citato resta la libertà di fare altro mentre si ascolta: lo indica il 71% degli intervistati. Seguono la possibilità di scegliere gli argomenti (42%), la gratuità rispetto ad altri media (38%) e il sollievo per gli occhi (27%). Il podcast entra anche nelle famiglie: il 37% dei genitori dice che i figli lo ascoltano e, nel 45% dei casi, sono proprio i genitori a farglielo conoscere. Intanto podcast e audiolibri convivono: circa sei ascoltatori su dieci fruiscono di entrambi.
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