Polonia, quindicenne uccide una persona e ne ferisce altre due in una scuola elementare

È successo questa mattina. Il primo ministro Donald Tusk ha convocato per le 13 una riunione urgente per fronteggiare il problema della violenza nelle scuole

Altro episodio di violenza in Polonia, dove questa mattina un ragazzo di 15 anni ha ucciso una donna e ferito altre due persone in una scuola elementare. La polizia ha riferito che il quindicenne è un ex studente dell’istituto. L’aggressione sarebbe avvenuta intorno alle ore 9, quando il ragazzo è entrato nella scuola armato di coltello e ha attaccato tre membri del personale. Tra questi, la bidella di 37 anni è deceduta, nonostante i tentativi di rianimazione. L’aggressore è stato bloccato dal preside e poi arrestato dalla polizia.

L’episodio – avvenuto nel villaggio di Leszczydół-Nowiny, vicino a Wyszków – segue un altro attacco commesso da uno studente ieri, mercoledì 7 ottobre. Le modalità dell’aggressione sono molto simili: il diciannovenne ha ferito sette persone usando un coltello all’interno di un istituto professionale polacco, ed è stato arrestato. Inoltre, lo stesso giorno, a Sierpc, è stato sventato un altro presunto attacco da parte di uno studente di 17 anni. Nel suo zaino sono stati rinvenuti due coltelli.

Di fronte alle vicende degli ultimi giorni, il primo ministro polacco Donald Tusk ha convocato per le 13 una riunione urgente con i ministri dell’Interno, della Digitalizzazione, dell’Istruzione e della Salute, oltre al coordinatore dei servizi speciali e al comandante generale della Polizia. L’incontro, spiega il portavoce del Governo Adam Szłapka, verterà intorno agli atti di violenza nelle scuole.

L’aggressione a Pescara

Oltre ai fatti accaduti nelle scuole polacche, si è appreso oggi – dal quotidiano «Il Centro» – che lo scorso venerdì un ragazzo di 16 anni sarebbe stato aggredito da un gruppo di due o tre studenti durante l’ora di educazione fisica. L’episodio è avvenuto in un istituto superiore del teramano. Il sedicenne ha riportato la frattura dello zigomo e il presunto responsabile è stato sospeso per quindici giorni. L’istituto in cui è avvenuto il pestaggio dispone da tempo di iniziative per la prevenzione e il contrasto di bullismo e cyberbullismo, oltre che di incontri con i carabinieri sui temi della legalità e della prevenzione della violenza.

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