Popolazione e cibo, la variabile tecnologica

Le innovazioni hanno consentito di sfamare l’umanità, che calerà per la transizione demografica e l’allungamento della vita

Nonostante un pregiudizio radicato dai tempi di Thomas Malthus, negli ultimi settantacinque anni è emersa una tendenza sorprendente: anche se la popolazione è aumentata in modo mai visto precedentemente nella storia, con circa cinque miliardi di persone in più sul pianeta, la produzione alimentare è cresciuta a un ritmo superiore. La trappola malthusiana, codificata alla fine del Settecento, non ha funzionato dopo la metà del Novecento perché la tecnologia nel frattempo è cambiata.

Nel corso dei prossimi settantacinque anni, secondo i maggiori istituti di ricerca demografica, la popolazione mondiale comincerà a calare: ma non per mancanza di cibo, piuttosto per la generalizzazione della transizione demografica e la fine della crescita dovuta all’allungamento della vita.

Si tratta di un megatrend, cioè una tendenza che attraversa la società e orienta il futuro perché presenta importanti proprietà: è ampia, sistemica e di lunga durata, presenta una grande capacità trasformativa e un forte impatto, come spiega un brief realizzato dall’Italian Institute for the Future per Ecosistema Futuro. Il Joint Research Center della Commissione Europea ha individuato diversi megatrend come: accelerazione tecnologica, scarsità di risorse, cambiamento della natura del lavoro, urbanizzazione, crescita delle disuguaglianze, importanza crescente dei flussi migratori, e così via.

Come si vede, i megatrend non sono previsioni, ma fenomeni che trovano origine e sviluppo in un tempo piuttosto lungo e quindi possono costituire il contesto nel quale si concepisce il futuro. Ed è in quel contesto che si collocano le aspettative, il che, come si evince dal brief, ha conseguenze fondamentali per le scelte delle società umane: «Osservare la possibile evoluzione dei megatrend è un esercizio essenziale per chi è chiamato a prendere decisioni che abbiano un impatto nei prossimi anni».

Nell’incertezza del presente, la crescita del ricorso allo studio dei megatrend è, a sua volta, un megatrend. In effetti, le previsioni del futuro rispondono alla domanda sbagliata: la questione non è descrivere il futuro, esercizio probabilmente destinato all’errore, ma preparare la società a decidere in prospettiva, pensando ai possibili scenari nei quali quelle scelte svilupperanno le loro [...]

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