Prodotti difettosi: da dicembre tempi più stretti e più tutele per i consumatori

La direttiva Ue, recepita con decreto legislativo del Governo, porterà delle novità che si applicheranno solo ai prodotti immessi sul mercato dopo il 9 dicembre 2026

Oggi, se il fabbricante di un prodotto difettoso è irrintracciabile, il danneggiato può chiedere chiarimenti al distributore su chi gliel’ha fornito: se il distributore non risponde entro tre mesi, ne diventa responsabile lui stesso. Con le nuove regole in arrivo il 9 dicembre, lo stesso meccanismo verrà esteso anche alle piattaforme online su cui il prodotto è stato acquistato. E con un termine più stretto: un mese.

Non solo. Se un dispositivo con un componente software difettoso cancella dati personali dell’utente, quel danno diventerà risarcibile, insieme ai costi di recupero. Sono due delle novità principali dello schema di decreto legislativo che recepisce la direttiva europea 2024/2853, andando a modificare il Codice del Consumo.

Il tema è attuale perché il decreto, approvato in Consiglio dei ministri a inizio agosto, ha appena terminato il suo iter tra le Commissioni della Camera per i pareri. [...]

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