
Le 41 Università statali hanno pubblicato le istruzioni per presentare le domande fino al 10 settembre: per tutti l’esame è fissato il 16 settembre
Sono 38.184 i posti messi a bando dalle 50 Università di cui 33.898 per le 41 Università statali e 4.286 per le 9 non statali. Rispetto ai 36.873 posti dello scorso anno si rileva un aumento di 1.311, pari al +3,6%, con aumento dei Corsi da 499 a 502 per le 22 Professioni, fra cui Infermieri, Fisioterapisti, Ostetriche, Logopedisti, Tecnici di Radiologia, di Laboratorio, di Neurofisiopatologia, Dietisti e altri.
La maggior parte dei posti riguarda il Corso di laurea in Infermieristica con 20.672, pari al 54,1% e in aumento del +1,3% rispetto ai 20.409 posti dello scorso anno. L’offerta formativa è stata stabilita dal Ministero dell’Università con Decreto n. 1.014 del 7 agosto per l’esame di ammissione fissato dallo stesso ministero per il 16 settembre per le 41 Università statali.
Le 41 Università statali hanno recentemente pubblicato i rispettivi bandi per la presentazione delle domande fra il 18 agosto e il 10 settembre prossimo, come da seguenti scadenze:
Agosto
– martedì 18 L’Aquila;
– lunedì 24 Trento, Verona e Palermo;
– martedì 25 Messina;
– mercoledì 26 Torino;
– giovedì 27 Varese e Catania;
– lunedì 31 Novara, Bologna, Bari, Cagliari, Catanzaro e Cosenza;
Settembre
– martedì 1 Pavia, Genova, Napoli Parthenope e Sassari;
– mercoledì 2 Udine, Parma, Modena-Reggio e Ferrara;
– giovedì 3 Milano, Brescia, Trieste, Pisa, Roma Sapienza e Napoli Federico II;
– venerdì 4 Ancona, Firenze, Siena, Perugia, Napoli Campania, Salerno e Lecce;
– domenica 6 Chieti;
– lunedì 7 Roma Tor Vergata;
– martedì 8 Padova e Foggia;
– mercoledì 9 Milano Bicocca;
– giovedì 10 Campobasso.
Sul totale dell’aumento medio di 1.311 posti si rilevano 16 Corsi, con aumento di 263 per Infermieristica da 20.409 dello scorso anno a 20.672 (+1,3%), +824 per Fisioterapia da 3.262 dello scorso anno agli attuali 4.086 (+25%); Igiene Dentale +148 da 922 a 1.070 (+16%); Ostetricia +89 da 1.261 a 1.350 (+7,1%), Tecniche Radiologia +86 da 1.863 a 1.949 (+4,6%); Osteopata +65 da 425 a 490 (+15%); Tecniche Laboratorio +62 da 1.590 a 1.652 (+3,9%); Logopedia con +38 da 1.112 a 1.150 (+3,4%); Tecniche Fisiopatologia Cardiocircolatoria +37 da 292 a 329 (+13%); Terapia Neuropsicomotricità età evolutiva con +32 da 428 a 460 (+7,5%); Tecniche Neurofisiopatologia +8 da 206 a 214 (+3,9%); Ortottica +7 da 355 a 362 (+2,0%), Tecniche Ortopediche +6 da 207 a 213 (+2.9%); Terapia Occupazionale +5 da 253 a 258 (-2,0%) e Podologia +4 da 119 a 123 (+3,4%). Conferma per Assistenza Sanitaria con 502 posti e Tecniche Audiometriche con 103.
Si rileva invece un calo totale di -74 posti per le restanti 5 Professioni: Dietistica -5 da 623 a 618 (-0,8%); Educazione professionale -10 da 844 a 834 (-1,2%); Tecniche Audioprotesiche -15 da 299 a 284 (-5,0%); Tecniche della Prevenzione -20 da 921 a 901 (-2,2%); Tecniche Riabilitazione Psichiatrica -24 da 588 a 564 (-4,1%).
Infine, per Infermieristica Pediatrica si passa da 290 a zero, in quanto da quest’anno il Corso triennale è stato disattivato con la contestuale attivazione del Corso di laurea Magistrale Scienze Infermieristiche specialistiche nelle cure Neonatali e Pediatriche, con 119 posti.
Per quanto riguarda il numero delle domande di ammissione sulle 22 Professioni sanitarie, negli ultimi due anni sono state in totale circa 64.000 su circa 36.000 posti, con rapporto totale medio di quasi due domande per un posto a bando, ma con ampie differenze.
Il rapporto più alto va da Fisioterapista con 6,5 domande/posto a Logopedista 4,3; Ostetrica 3,1; Dietista 3,0; Tecnico Radiologia 2,5 e Igienista Dentale 2,3. Sotto il valore medio di 1,8 tutte le altre: Osteopata 1,4: Tecnico Neurofisiopatologia 1,3; Podologo, Tecnico Laboratorio e Tecnico Riabilitazione Psichiatrica 1,2; Infermiere e Ortottista con 0,9; Tecnico Laboratorio e Tecnico Prevenzione 0,8; Educatore Professionale 0,7; infine Tecnici Audiometrista e Audioprotesista, Tecnico Ortopedico, Terapista Occupazionale e Assistente sanitario.
In particolare, per Infermieristica con 20 mila posti a bando e 19 mila domande il rapporto di 0,9 è differenziato fra 0,7 nelle Università del Centro-Nord e 1,5 nelle Università del Sud.
Per l’orientamento nella scelta del Corso e dell’Università da parte dei candidati si segnalano i dati del Report annuale 2025 (
https://www.conferenzalaureeprofessionisanitarie.it/wp-content/uploads/2026/01/report-2025-mastrillo.pdf)
Si consiglia di verificare sui siti web di ogni Università gli aggiornamenti sia sul numero dei posti che delle scadenze dei bandi di ammissione. Il costo della tassa di iscrizione per l’esame di ammissione nelle 41 Università statali è in media di 54 €, e va dal minimo di 26 Euro al massimo di 100 Euro.
Circa i questionari per gli esami di ammissione ogni Università prepara il suo in modo autonomo, ma che tuttavia è uguale per tutti i 22 Corsi. Oltre la metà delle 41 Università statali si avvale del Consorzio CINECA con l’utilizzo di un questionario unico.
In generale per tutte le professioni sanitarie, gli sbocchi occupazionali sono relativamente certi e in tempi brevi. Per i circa 500 mila studenti della Maturità di quest’anno, si aprono quindi grandi opportunità nella scelta del Corso di laurea a cui iscriversi, anche sull’onda degli elevati livelli occupazionali dei laureati in Infermieristica e delle altre 21 professioni sanitarie.
Gli sbocchi occupazionali risultano da sempre al primo posto assoluto fra tutte le varie aree disciplinari, come evidenziato dai dati di AlmaLaurea, con tasso occupazionale che sale dal 85% al 88% per le Professioni sanitarie, pari al doppio del 44% della media di tutte le 16 aree disciplinari
(https://www.ilsole24ore.com/art/dall-infermiere-fisioterapista-9-10-lavorano-subito-test-d-ingresso-16-settembre-AJjxQyB)
Inoltre, ci sono percorsi formativi che offrono la possibilità di scegliere al meglio fra una variegata tipologia di studio e di lavoro, che al termine della Laurea portano subito verso sbocchi occupazionali sia alle dipendenze del pubblico e del privato che come liberi professionisti.
*Docente in Organizzazione delle professioni sanitarie all’Università di Bologna
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